Sting intervistato da Rick Beato (still, 2023)

Sting: “I miei figli devono lavorare, sarebbe un errore se vivessero con i miei soldi”

Il frontman dei Police ribadisce la sua filosofia educativa: niente rendite garantite per i sei figli

Sono parole molto chiare quelle pronunciate da Sting durante una recente intervista a CBS Sunday Morning. Il musicista britannico, ospite del programma per promuovere il suo musical The Last Ship, ha ribadito ancora una volta perché i suoi figli (sei in totale, due avuti dal primo matrimonio con l’attrice Frances Tomelty e quattro da Trudie Styler) non vivranno del patrimonio accumulato dal padre nel corso della sua carriera.

“Tutti i miei figli hanno ricevuto in dono una straordinaria etica basata sul lavoro” ha raccontato il cantante al giornalista Mark Phillips, sottolineando come, secondo lui, il ruolo di un genitore consista nel fornire gli strumenti necessari affinché un figlio possa costruirsi da solo il proprio percorso, a prescindere dalle difficoltà che incontrerà nella vita. “Sto spendendo i nostri soldi, sto pagando la loro istruzione. Hanno le scarpe ai piedi, adesso che vadano a lavorare”, ha aggiunto con la sua consueta ironia.

Nessuna crudeltà, risponde alle critiche di chi lo accusa di essere “avaro” e “troppo rigido”, ma piuttosto fiducia nelle loro capacità: “Credo che possano cavarsela da soli e che riusciranno a trovare la propria strada nel mondo. I miei figli sono tosti”.

L’ex frontman dei Police ha poi ampliato il discorso con una riflessione sul rapporto tra i privilegi economici e l’educazione: “La cosa peggiore che puoi fare ad un figlio è dirgli: ‘Non hai bisogno di lavorare’. Di fatto è una forma di abuso”.

Nessun dietrofront nel tempo

Il tema non è nuovo e Sting lo ha già affrontato parecchie volte negli anni: in un’intervista al Mail on Sunday del 2014 aveva detto di non voler lasciare in eredità rendite automatiche. Stesso concetto ribadito a People nel 2020, quando diceva di essere pronto a sostenere i sei figli nel caso ne avessero necessità, ma che questi non si aspettano “elemosine di alcun tipo”. A quanto pare, dunque, nessun dietrofront sulla sua posizione.

Le controversie recenti

Negli ultimi mesi poi, il musicista è tornato sotto i riflettori anche per questioni legate alla carriera: secondo alcune indiscrezioni, Sting avrebbe infatti versato oltre 500 mila dollari agli ex compagni di band Andy Summers e Stewart Copeland, nell’ambito della disputa legata alle royalties dei Police. Nel dettaglio, Copeland e Summers avrebbero citato in giudizio l’ex frontman, sostenendo di aver diritto a oltre 1.49 milioni di sterline in arranger’s fees.

Attività live nel 2026: musical e date in Italia

Parallelamente, l’artista continua la sua attività dal vivo e quella teatrale: The Last Ship è il musical ispirato alla sua infanzia a Wallsend, e considerato uno dei progetti più personali della sua carriera recente. Sul fronte musica, sono previste per l’estate due date in Italia: il 3 luglio all’Umbria Jazz Festival, a Perugia, e il 31 luglio al Bassano Music Park di Bassano del Grappa.

Qui su SA potete poi trovare la recensione dell’ultimo album da solista di Sting, The Bridgea cura di Valerio di Marco.

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