Non serviva l’intervista di Striscia la Notizia a colei che ha progettato le composizioni floreali che Blanco ha poi preso a calci sul palco. Le fioriere erano state messe lì affinché lui le potesse distruggere in totale sicurezza, un gesto anticipato sia nel videoclip del brano eseguito sul palco L’Isola delle Rose, sia dal fatto che gli stessi allestimenti non erano presenti nelle esibizioni precedenti.
Poi c’è da dire che quelle sfasciate sul palco dell’Ariston erano rose e non strumenti musicali, e la reazione di Amadeus, e dello stesso artista, non è stata proprio la stessa di Megan Gale dopo che i Placebo avevano spaccato, o meglio tentato di spaccare, una chitarra contro l’amplificatore alla fine dell’esecuzione del singolo Special K.
Ventidue anni dopo il gesto di sfida (con inchino, e senza scuse) di Brian Molko, Blanco fa la sua performance e poi lo spiega (in parte), scusandosi con il direttore artistico nel botta e risposta che segue e anche l’indomani, via social media. Non spiega tutto per filo e per segno, è chiaro, la motivazione ufficiale rimane la mancata ricezione della voce dalle ear-monitor, da lì la decisione di far qualcosa di liberatorio, proprio come la musica («la musica è anche questo»).
Denuncia contro una performance?
Lo avevamo già ribadito: i calci alle rose e tutto il resto ci sarebbero stati anche senza problemi tecnici, come ha notato anche Il Post. E se il dover giustificare il gesto gli toglie ogni possibile connotato “rock”, ogni situazionismo del caso, connotandolo anzi come un democristiano shock value à la Maneskin, la Procura di Imperia ha deciso comunque di stabilire le responsabilità del caso aprendo un fascicolo. Quel che viene descritto dall’Ansa come «pochi attimi di follia sul palco» ha portato a una denuncia per danneggiamento. Il Codacons, che aveva formalizzato un esposto nei confronti dell’artista già l’indomani dell’accaduto, esulta. Le parole del Coordinamento.
Blanco sarà chiamato a risarcire i danni prodotti alla Rai e a rispondere del reato di danneggiamento. Al di là della volgarità del gesto e della sua inopportunità, l’aver distrutto la scenografia del Festival potrebbe realizzare veri e propri reati… …Oltre all’aspetto penale, la distruzione operata da Blanco ha prodotto un evidente danno economico ai cittadini: la scenografia dell’Ariston è infatti pagata dagli utenti italiani che finanziano la Rai attraverso il canone, e il danneggiamento a vasi e fiori ha determinato uno spreco di soldi pubblici che ora l’artista dovrà risarcire.
Codacons