“Sandman”. Joseph Gordon-Levitt abbandona il progetto

Proprio quando attendevamo nuovi sviluppi sul progetto, Joseph Gordon-Levitt ha annunciato ufficialmente il suo abbandono dell’adattamento cinematografico di "Sandman"

Proprio quando attendevamo nuovi sviluppi sul progetto, Joseph Gordon-Levitt ha annunciato ufficialmente il suo abbandono dell’adattamento cinematografico di Sandman, serie a fumetti scritta da Neil Gaiman tra il 1988 e il 1996, che lo vedeva coinvolto come regista e protagonista. A comunicarlo è stato lo stesso attore attraverso un post sul suo profilo Facebook, con il quale ha spiegato i motivi di tale scelta, attribuibili a divergenze creative con la produzione, la New Line Cinema.

Di seguito, la traduzione della dichiarazione di Gordon-Levitt:

«Come saprete se seguite questo genere di notizie, un po’ di tempo fa io e David Goyer abbiamo stretto un accordo di produzione con la Warner Bros per sviluppare un adattamento cinematografico di Sandman di Neil Gaiman. Neil stesso si era aggiunto al progetto come produttore esecutivo, avevamo ingaggiato uno sceneggiatore eccellente, Jack Thorne, e avevamo iniziato l’ambizioso compito di adattare uno dei titoli più amati e rivoluzionari nel mondo dei fumetti. Ero felicissimo dei risultati ottenuti durante la lavorazione, anche se c’era ancora molto lavoro da fare. Di recente, come altrettanto saprete se seguite questo genere di notizie, la “proprietà” (in assenza di un termine più adatto) del materiale di Sandman è passata in altre mani quando la Warner Bros ha trasferito l’intero catalogo della Vertigo Comics (etichetta della DC) alla sua sussidiaria, la New Line. Alcuni mesi fa mi sono reso conto che io e il team dietro la New Line non abbiamo lo stesso parere su cosa renda Sandman speciale e su come debba essere il suo film. Quindi, sfortunatamente, ho deciso di lasciare il progetto. Auguro loro il meglio. Vorrei ringraziare tutte le persone fantastiche con cui ho avuto l’opportunità di lavorare. È stato uno spasso collaborare con David e Jack, da loro ho appreso molto. Niija Kuykendall, Greg Silverman, e tutti alla Warner Bros sono stati fantastici, così come Geoff Johns e la squadra DC. Per me è stato un privilegio, oltre che fonte di grande emozione, poter conoscere Gaiman, i cui generosi consigli e il lavoro magistrale mi hanno convinto che il Signore dei Sogni e il Principe delle Storie sono un unico e solo modello senza fine».

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