A quasi due mesi dalla scomparsa, è stata condivisa per lo streaming dagli eredi la playlist che Ryuichi Sakamoto ha compilato per il suo stesso funerale.
Come sappiamo il compositore è stato immerso nella musica fino alla fine, dedicandosi alla colonna sonora di Monster e alla pubblicazione di 12, l’album-diario della sua esistenza, dodici brani recanti la data in cui sono stati registrati in presa diretta, ambient per piano e/o droni per dare un senso all’ultimo periodo della sua vita.
Tra i brani di Funeral – 162 minuti totali – troviamo La Strada di Nino Rota, ma anche una manciata di brani di Debussy e Satie, oltre alle interpretazioni di Bach da parte di Glenn Gould. In apertura Haloid Xerrox Copy 3 (Paris) dell’amico e collaboratore Alva Noto, in chiusura Breath di Laurel Halo.
Sakamoto amava creare playlist. In passato ne ha creata una proponendola gratuitamente al suo ristorante preferito, e questo in protesta per la terribile selezione musicale proposta dal locale (“Amo il vostro cibo, lo rispetto ma chi ha scelto questa musica? Lascia che me ne occupi io, il tuo cibo è buono tanto quanto è bella la Villa imperiale di Katsura”).
Da giugno dello scorso anno il compositore aveva comunicato di avere un cancro al quarto stadio rendendo nota una battaglia che stava combattendo da oltre due anni. E allo scorso dicembre risale quello che si sapeva, per sua stessa ammissione, essere stato il suo ultimo concerto, un live set inciso canzone per canzone (a causa delle precarie condizioni di salute) e successivamente mandato in onda come un unico show.
La notizia della morte è stata annunciata in un post via social media ufficiali. La scomparsa risale al 28 marzo, la notizia è stata diffusa oggi 2 aprile.
In passato, Ryuichi Sakamoto aveva interrotto l’attività una prima volta a causa di un tumore successivamente debellato. In seguito era tornato pubblicare l’ottimo async, un album pubblicato nel 2017, ristampando alcuni lavori, curando colonne sonore e tornando a collaborare con Alva Noto, che lo ricorda in un post che vi riportiamo di seguito.