Roger Waters, David Draiman
Roger Waters, still dal documentario “Free Nûdem Durak” (2022); David Draiman

Roger Waters vs David Draiman su Israele. Le accuse durissime: “È un nazista psicotico”

Nel podcast di Billy Corgan si accende lo scontro tra i due musicisti. Nel frattempo, Waters firma per il boicottaggio dell'Eurovision

Ancora uno scontro sulla questione israelo-palestinese. E stavolta i contendenti sono Roger Waters e David Draiman, con Billy Corgan nel ruolo di mediatore (im)possibile.

La disputa riemerge da un episodio del podcast del frontman degli Smashing Pumpkins, The Magnificent Others, in cui Draiman – da sempre schierato a sostegno di Israele – è tornato ad attaccare le posizioni politiche di Waters, da anni critico del governo israeliano e sostenitore dei diritti del popolo palestinese. Il frontman dei Disturbed era già finito al centro delle polemiche nel 2024, quando si era fatto fotografare mentre scriveva “Fuck Hamas” su alcuni proiettili di artiglieria dell’IDF, episodio che aveva scatenato forti reazioni e portato anche alla cancellazione di alcuni concerti del gruppo.

A suo tempo, il cantante provò a chiarire la propria posizione.

Non sono pro genocidio. Sono per la pace e la coesistenza di tutti i popoli, ma questa non può esserci se a governare Gaza è un culto della morte genocida che ha massacrato, torturato, violentato e rapito innocenti. Affinché sia gli israeliani che i palestinesi abbiano la possibilità di convivere in futuro, il cancro di Hamas deve essere estirpato.

Le accuse a Roger Waters

Nel corso della puntata non sono mancate le accuse per l’ex Pink Floyd: Draiman ha attaccato pubblicamente Waters, parlando di ambiguità ideologica e di un tradimento nei confronti dei fan ebrei. “Ha una certa inclinazione per i dittatori, ci va a braccetto senza problemi“, ha dichiarato, ricalcando posizioni già espresse da David Gilmour e consorte.

Billy Corgan ha provato a riportare il confronto su un piano più equilibrato, suggerendo come le posizioni di Waters possano essere influenzate anche da elementi personali, tra cui la perdita del padre, morto da soldato durante la Seconda Guerra Mondiale proprio in Italia.

Alla proposta di un confronto diretto tra i due, Draiman ha replicato in modo provocatorio, dicendosi disponibile “solo dopo avergli dato un cazzotto, perché Waters è un irrecuperabile“.

Le accuse a Roger Waters

Nel corso della puntata non sono mancate le accuse per l’ex Pink Floyd: Draiman ha attaccato pubblicamente Waters, parlando di ambiguità ideologica e di un tradimento nei confronti dei fan ebrei. “Ha una certa inclinazione per i dittatori, ci va a braccetto senza problemi“, ha dichiarato.

Billy Corgan ha provato a riportare il confronto su un piano più equilibrato, suggerendo come le posizioni di Waters possano essere influenzate anche da elementi personali, tra cui la perdita del padre, morto da soldato durante la Seconda Guerra Mondiale proprio in Italia.

Alla proposta di un confronto diretto tra i due, Draiman ha replicato in modo provocatorio, dicendosi disponibile “solo dopo avergli dato un cazzotto, perché Waters è un irrecuperabile“.

La replica dell’ex Pink Floyd

Non si è fatta attendere la risposta via social di Roger Waters. In una lettera indirizzata direttamente a Corgan, il musicista respinge le accuse. Più volte negli ultimi anni è stato criticato per le sue posizioni su Israele, ma ha sempre ribadito il proprio impegno per i diritti umani. La replica a Draiman è arrivata con toni durissimi:

Hai dato a questo pezzo di merda l’opportunità di chiarire o persino modificare la sua posizione. L’ha fatto. È un porco nazista razzista psicotico

La controreplica di Draiman

A stretto giro è arrivata la replica del cantante dei Disturbed, che su X ha definito la reazione di Waters “deludente, ma alquanto prevedibile”. Pur ribadendo la distanza dalle posizioni dell’ex Pink Floyd, Draiman ha rilanciato l’idea di un confronto diretto:

Abbi un po’ di coraggio, Roger. Beati gli operatori di pace, no? Io sono disposto a provarci. Dobbiamo continuare a provarci tutti. Anche con te

Il boicottaggio dell’ESC 2026

Nel frattempo, Roger Waters continua a mantenere un ruolo attivo nel dibattito pubblico sul conflitto in Medio Oriente. Il musicista figura tra i firmatari di una lettera aperta che chiede il boicottaggio del prossimo Eurovision Song Contest, insieme a oltre mille artisti e personalità del mondo culturale internazionale.

L’iniziativa, promossa dal collettivo No Music for Genocide, denuncia un presunto doppio standard nell’applicazione delle regole dell’EBU nei confronti di Israele rispetto ad altri contesti geopolitici.

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