Sono in molti, negli ultimi giorni, gli artisti e i musicisti che stanno annullando i propri concerti in Russia in segno di condanna verso la guerra in Ucraina. Nick Cave ha da poco annullato le date del suo tour estivo nel paese e in Ucraina:
Stiamo con l’Ucraina e con tutti i russi che si oppongono a queste azioni brutali. Preghiamo che questa follia finisca presto.
Nick Cave
Lo stesso ha fatto Iggy Pop, che ha cancellato la sua partecipazione del 10 luglio al Park Festival di Mosca. Sui social sono numerosi i comunicati da parte di band e artisti che condannano la guerra e contestualmente cancellano i propri show. I Franz Ferdinand, in tour con il loro nuovo disco, hanno eliminato le date in Russia e stigmatizzato l’invasione dell’Ucraina; si sono anche detti amareggiati, dato il loro assoluto amore verso il popolo e la letteratura russa.
We are cancelling our Russian shows that are scheduled for this summer. The only reason for this is the invasion of Ukraine by the Russian state. 1/4
— Franz Ferdinand (@Franz_Ferdinand) March 1, 2022
David Gilmour, pur non avendo concerti in programma nel paese, è legato anche familiarmente alle vicende del paese. Come spiega su Twitter, la nuora è ucraina. L’ex Pink Floyd ha quindi lanciato un messaggio ai soldati russi, chiedendo loro di smetterla di ammazzare i loro fratelli, perché «questa guerra non avrà vincitori».
Tra i primi ad aver annullato le loro date nella regione ci sono i Green Day, che già il 27 marzo comunicavano la decisione di non suonare in Russia come previsto a fine maggio. «Questo non è il momento per il rock negli stadi», scrivevano i Nostri in una storia che appariva su Instagram.

Anche diversi artisti italiani hanno cancellato i loro show nel paese. I Lacuna Coil hanno eliminato otto concerti, lo stesso hanno al momento fatto i Måneskin, congelando il loro tour mondiale. Avevano in programma tre concerti: a Kiev il 7 marzo, a Mosca il 9 e a San Pietroburgo l’11.
Nonostante il nostro desiderio di darvi aggiornamenti sul tour europeo e italiano entro il 1° marzo, non siamo in grado di definire e condividere le nuove date in questo momento di tensione per l’Europa e per il mondo intero. Siamo più vicini che mai a tutte le persone afflitte dalla guerra in questo momento.
Le ripercussioni non arrivano soltanto dal mondo della musica, però. Anche Warner, Sony e Disney si schierano contro la Russia e la guerra in Ucraina. Le tre case di produzione statunitensi, con tre diversi comunicati, hanno dichiarato che non distribuiranno i loro prossimi titoli in Russia. Ciò significa che Warner non farà uscire nel paese The Batman, Disney farà lo stesso con Red e Sony con Morbius. Inoltre, fanno sapere che continueranno a monitorare la situazione e, se il conflitto continuerà, altre uscite di altri film verranno cancellate in futuro.
Negli scorsi giorni l’Eurovision, dopo aver fatto marcia indietro, ha deciso di non ammettere partecipanti russi al contest. Anche David Lynch si era schierato contro Putin e la guerra scatenata in Ucraina, mentre sul fronte interno Ivan Urgant – presentatore di Ciao 2021 – è stato costretto a sospendere il suo programma serale per le proprie posizioni critiche verso l’operazione militare.