Il bassista dei Metallica, Robert Trujillo, ha ricordato con emozione il funerale di Ozzy Osbourne, condividendo alcuni momenti significativi della cerimonia.
La storica voce dei Black Sabbath e icona dell’heavy metal si è spenta lo scorso 22 luglio, all’età di 76 anni, poche settimane dopo aver preso parte al grande concerto d’addio della band, Back To The Beginning, nella loro Birmingham.
La sepoltura si è tenuta nei giardini della residenza britannica di Osbourne, in un rito privato che ha visto la presenza di Elton John, membri dei Metallica, Marilyn Manson e altre personalità storiche del mondo della musica. Prima del funerale, il feretro aveva attraversato le strade di Birmingham in un corteo seguito da migliaia di fan, insieme alla famiglia – la moglie Sharon e i figli Jack, Kelly e Aimee.
Intervistato la scorsa settimana a Trunk Nation With Eddie Trunk su SiriusXM, Trujillo – che in passato aveva suonato nella band del progetto solista di Ozzy – ha descritto la cerimonia come «intima e straordinariamente bella».
L’atmosfera era malinconica, ma non priva di leggerezza: alcuni discorsi, come era prevedibile, hanno strappato sorrisi tra le lacrime
Il musicista ha ricordato anche alcuni episodi simbolici:
All’inizio pioveva, e aveva piovuto per oltre un’ora prima dell’inizio. Poi, man mano che la cerimonia proseguiva, il tempo è migliorato. Quando Kelly [Osbourne] cantava, il vento ha portato via i suoi fogli con il testo – sembrava quasi uno scherzo di Ozzy. E quando Geezer ha pronunciato il suo discorso, il sole è uscito all’improvviso. È stato un momento magico
Evocandone infine la complessità emotiva:
Era triste, certo, ma piena di racconti, di risate, di ricordi. È stato un momento di chiusura importante. Sono felice che io e mia moglie Chloe fossimo lì a viverlo con la famiglia e con vecchi amici e colleghi della musica
I Metallica, che torneranno a suonare in Italia (a Bologna) nel 2026, dopo un recente diverbio con il Pentagono, hanno preso parte al concerto Back To The Beginning eseguendo alcuni brani dei Black Sabbath come Hole In The Sky e Johnny Blade, oltre ad alcuni dei loro classici, tra cui Creeping Death, For Whom The Bell Tolls, Battery e Master Of Puppets.
Intanto, è in arrivo un documentario intitolato Ozzy Osbourne: Coming Home, in onda su BBC One e iPlayer il 18 agosto, che offrirà uno sguardo intimo sugli ultimi tre anni di vita dell’artista, con testimonianze della famiglia.
È inoltre tornato in sviluppo il biopic prodotto da Sony Pictures (regista ancora da definire), mentre Back To The Beginning: Ozzy’s Final Bow – film-concerto che ripercorre l’ultimo atto della band nella città che li ha visti nascere – arriverà nelle sale a inizio 2026, prodotto da Mercury Studios.
Il certificato di morte ha indicato come causa principale un infarto; Osbourne soffriva di cardiopatia coronarica e Parkinson. Nella sezione dedicata alla professione, è stato definito “compositore, performer e leggenda del rock”.