Robert Smith dei Cure
Robert Smith, The Cure, alla Kioene Arena di Padova 2022. Foto di Francesca Sara Cauli (2022)

Robert Smith tra nuovi progetti e riflessioni personali: il futuro dei Cure

Il leader dei Cure parla di nuovi album, del brano dedicato al fratello (e sulla sua importanza nella sua vita) e delle decisioni per preservare la propria salute

Robert Smith è particolarmente entusiasta in questo periodo, con un’abbondanza di interviste rilasciate alla stampa britannica, che segnalano continui aggiornamenti sui suoi progetti futuri, sulla sua vita e sul significato delle canzoni di Songs Of A Lost World, l’album che ha segnato il ritorno dei Cure.

I principali magazine musicali, tra cui NME, riportano ogni novità rilevante. Qui, ci limitiamo a un riassunto per i fan. Vi abbiamo già parlato del brano natalizio su cui il frontman sta riflettendo in questi giorni; nei nuovi scambi, invece, emergono dettagli sulla sua decisione di smettere di fumare, sul secondo album già “praticamente terminato” e sul brano I Can Never Say Goodbye, dedicato al fratello recentemente scomparso, un pezzo che racconta dell’importanza di questa figura nella sua vita.

L’importanza del fratello nella vita di Robert Smith

In un’intervista con John Kennedy su Radio X, Robert Smith ha spiegato che fu proprio il fratello a suggerirgli che avrebbe potuto fare qualsiasi cosa volesse. A differenza del padre, che aveva una visione più tradizionale e preferiva che completasse gli studi prima di entrare in una band, suo fratello lo aveva sempre supportato, convincendo anche il padre a permettergli di dedicarsi alla musica senza dover lasciare la casa.

I Can Never Say Goodbye è frutto di un lungo processo creativo, perfezionato nel tempo fino a quando la sua narrazione è diventata semplice ma potente, con l’immagine della tragica notte in cui il fratello è venuto a mancare. Nonostante la difficoltà emotiva nel cantarla, Smith ha definito la canzone “catartica”, un brano fondamentale per aiutarlo a elaborare il dolore.

Il secondo (e il terzo) nuovo album

Sempre a Radio X, Robert Smith ha fornito un aggiornamento sul prossimo album dei Cure, a partire dal fatto che conterrà “la canzone più triste” della loro recente produzione. Dovremmo dunque aspettarci il successore di Songs Of A Lost World, precedentemente definito “companion album”, per la prossima estate. Il frontman ha specificato che dalle registrazioni fatte nel 2019 erano nate ben 24 canzoni e il progetto iniziale era quello di pubblicare un doppio album.

Se dunque sono otto le canzoni attualmente pubblicate, i prossimi due dovrebbero contenerne altrettante, anche se su questo punto Robert Smith ha già dei dubbi, aggiungendo che per lui sembrerebbe arrivato il momento di riprendere alcune demo rimasti nel cassetto dai tempi di 4:13 Dream, riconoscendo che ora potrebbe essere il momento giusto per completarle e farle uscire.

Il fumo

Smith ha rivelato che la decisione di smettere di fumare è stata la “più importante” per preservare la sua voce. Si è dichiarato fortunato per i suoi geni, ma ha anche sottolineato di essere sorpreso di aver raggiunto i 50 anni senza troppi danni. Dopo quel traguardo, ha deciso di adottare uno stile di vita più sano. La scelta cruciale è stata smettere di fumare a circa 40 anni, e da allora non ha mai ripreso. Crede che questa decisione, insieme ad altri accorgimenti, gli abbia permesso di proseguire la sua carriera. “Continua a cantare fino a quando qualcuno ti dice di smettere”, il consiglio del padre, che ha cantato fino a 90 anni.

Le pubblicazioni recenti

Nel frattempo i Cure hanno pubblicato l’EP A Fragile Thing, che include una versione live e un remix di Robert Smith, e un album dal vivo, registrato durante il concerto di lancio di Songs of a Lost World al Troxy di Londra. Smith ha inoltre confermato che la band si prepara a tornare in tour alla fine del 2025.

Songs Of A Lost World è stato recensito su queste pagine da Tommaso Iannini. L’approfondimento di carriera sulla band è di Nino Ciglio.

Tracklist

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