A qualche mese dalla bufera legata a SanPa, Red Ronnie torna sotto i riflettori dopo essersi pronunciato con toni polemici sull’opera e sulla carriera di Bob Dylan. In una recente intervista rilasciata ad Adnkronos, il presentatore, non nuovo ad affermazioni controverse e controcorrente, dichiara di aver declinato l’offerta di partecipare alle celebrazioni per il compleanno dell’icona folk – il 24 maggio compirà 80 anni – perché si tetterebbe, a suo avviso, di un artista esaltato immeritatamente («A me Bob Dylan non è mai piaciuto tanto e voglio vedere quanti, fra coloro che lo esaltano, ascoltano davvero Bob Dylan. Credo che la sua esaltazione sia immeritata»).
Le canzoni di Dylan in realtà non hanno mai avuto successo, se non interpretate da altri, dai Byrds, dai Manfred Mann, da Jimi Hendrix. Insomma io non partecipo a questa esaltazione generale di Bob Dylan.
Red Ronnie
Ronnie riconosce l’influenza di Dylan sul mondo musicale, precisando però che gli verrebbero attribuiti meriti che in realtà non ha, a partire dalla nota svolta elettrica (con relativa “controversy”), il cui merito spetterebbe, a suo avviso, al chitarrista blues Mike Bloomfield che suonò con lui al celebre concerto di Newport assieme all’altro Paul Butterfield Blues Band Barry Goldberg.
Avvenne a Newport. In realtà il merito è stato di Mike Bloomfield che si era rotto le scatole di suonare la chitarra acustica da chitarrista di blues quale era. Non fu, quindi, un merito di Bob Dylan che in quel periodo suonava, appunto, con la Paul Butterfield Blues Band in cui c’era Mike Bloomfield
Red Ronnie
Nonostante l’apprezzamento per il brano Hurricane, Red punta il dito anche contro i testi del menestrello, a suo avviso più noti delle poesie di Allen Ginsberg, non perché fossero migliori ma per via dell’accompagnamento chitarristico. Infine critica la sua decisione di non suonare a Woodstock.
Bob Dylan abitava a Woodstock ma rifiutò di andare al festival della città perché non c’erano abbastanza soldi. Beh, non posso amare un artista così, al di là del fatto che non mi piace la sua voce nasale. E poi ricordiamoci che il mito di Bob Dylan è più un mito italiano che americano
Red Ronnie
Oltre alla dura critica nei confronti di SanPa, serie che non lo ha certo messo in buona luce, il presentatore negli ultimi mesi si è dichiarato contrario alla vaccinazione obbligatoria, ha speso apprezzamenti sul lato musicale di Matteo Salvini e spiegato perché Patti Smith mal riponga il suo appoggio a movimenti grassroots come quello delle Sardine.