Vaccino sì, vaccino no. Ognuno sta dicendo la sua in merito alla questione del siero che dovrebbe – si spera – portarci fuori dall’incubo Covid-19 nel giro di mesi. Dopo la pausa natalizia i social sono tornati in subbuglio, specie in concomitanza con il V-Day tenutosi lo scorso 27 dicembre in cui le prime dosi, dal Belgio, hanno raggiunto il nostro Paese. Anche Red Ronnie si è unito al coro di pareri che stanno alimentando il dibattito, e l’ha fatto in termini non certo pro-vax, il che era anche prevedibile, visti i recenti precedenti.
Il conduttore e critico musicale a questo giro si è appellato al testo fondativo della nostra Repubblica: «Esiste una Costituzione che dice che nessuno può essere obbligato e che si può scegliere come guarirsi – ha detto in un’intervista riportata da Il Messaggero – Un eventuale albo dei vaccinati? Sarebbe contro la Costituzione. Punto». E il diritto degli altri a non farsi infettare? «Chi non si vaccina non mette a repentaglio chi si è vaccinato. Se uno si vaccina che problemi ha? È salvaguardato. È sicuro o comunque crede di esserlo. Chi non si vaccina può contagiare solo un altro che non si vaccina… ma saranno problemi nostri. Non posso certo contagiare un vaccinato, se il vaccino funziona», ha spiegato.
Negli scorsi mesi, Red Ronnie, che all’anagrafe risponde al nome di Gabriele Ansaloni, aveva fatto parlare di sé anche per dei commenti sulle dichiarazioni di stima da parte di Patti Smith alle Sardine.