Vendita a 300 milioni di dollari
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, i Red Hot Chili Peppers hanno ora ceduto a Warner Music Group i diritti relativi al proprio catalogo registrato in un’operazione superiore ai 300 milioni di dollari. L’acquisizione è stata effettuata attraverso la joint venture tra WMG e Bain Capital, fondo da 1,2 miliardi di dollari creato per investire proprio nel mercato delle music rights.
L’operazione rappresenterebbe una parte consistente dei circa 650 milioni di dollari già spesi dalla joint venture dall’avvio delle attività. Né Warner né i rappresentanti del gruppo hanno al momento commentato ufficialmente la notizia.
Non è la prima volta
Non è la prima volta che la band guidata da Anthony Kiedis, insieme a Flea, Chad Smith e John Frusciante, monetizza il proprio patrimonio musicale. Già nel 2021 il gruppo aveva infatti venduto i diritti editoriali del catalogo a Hipgnosis — oggi Recognition Music Group — per circa 140 milioni di dollari.
Il catalogo della band comprende classici come Californication, Scar Tissue, Can’t Stop, Otherside e Under the Bridge, oltre ad album fondamentali quali Blood Sugar Sex Magik e Californication. Una produzione che continua a garantire numeri enormi tra streaming, licensing e concerti sold out in tutto il mondo.
La scelta di Warner appare naturale anche sul piano storico: i Red Hot Chili Peppers pubblicano i propri album per l’etichetta dal 1991, anno di uscita di Blood Sugar Sex Magik, disco che segnò la definitiva consacrazione internazionale della band.