A sorpresa (o quasi) i Radiohead pubblicano un nuovo album. Si tratta di Hail to the Thief Live Recording 2003-2009, che riprende le tracce di uno dei dischi più politici e inquieti della band. Il progetto contiene 12 brani registrati nei tour di promozione dell’epoca in diverse città tra cui Londra, Amsterdam, Buenos Aires e Dublino. Backdrifts e A Punchup at a Wedding sono le uniche due tracce dell’album originale a non essere incluse. Disponibile da subito in formato digitale, occorrerà attendere il 31 ottobre per l’uscita su supporto fisico in edizione limitata.
In parallelo all’uscita digitale, è stato condiviso un video live di There There, tratto dal concerto di Buenos Aires.
Qualcosa si stava già muovendo..
Nei mesi scorsi, i Radiohead avevano già fatto dei passi emblematici sul piano legale: a marzo 2025 la band ha registrato una nuova LLP (Limited Liability Partnership) denominata RHEUK25 LLP, formalizzata il 10 dello stesso mese presso il Companies House britannico. Una mossa strategica, già sfruttata in passato, per creare una base legale utile al lancio di un nuovo album, di una tournée o di una riedizione, consentendo a Yorke & Co. di gestire diritti, ricavi e spese in autonomia rispetto al contratto con XL Recordings.
Una nuova vita per Hail to the Thief
Il progetto nasce quasi per caso: Thom Yorke, lavorando alle musiche per la recente produzione teatrale Hamlet/Hail to the Thief, ha riascoltato alcune vecchie registrazioni live del gruppo, rimanendone sorpreso.
Sono rimasto colpito dall’energia con cui suonavamo, a stento mi riconoscevo. È stato un processo catartico che ci ha aiutato a trovare una nuova direzione. Sarebbe stato folle tenere queste registrazioni solo per noi
Thom Yorke
Il materiale è stato missato da Ben Baptie, ingegnere del suono già al lavoro con numerosi artisti tra cui Adele e U2.
Un disco all’epoca considerato divisivo
Politico, inquieto e caleidoscopico, Hail To The Thief segnava nel 2003 il ritorno dei Radiohead a un rock più diretto senza rinunciare alla sperimentazione. Tra rabbia, lirismo e atmosfere apocalittiche, il lavoro fonde elettronica, folk e chitarre in un mosaico visionario, scrivevamo all’epoca su queste pagine. All’epoca non tutti ne perorarono la causa, giudicandolo dispersivo. Oggi, rivisto in chiave live più sporca e viscerale, sembra parlare con rinnovata urgenza.
Non è chiaro se la pubblicazione anticipi un vociferato ritorno in autunno. Thom Yorke, che mesi fa liquidava seccamente l’ipotesi («Non me ne frega niente se la gente vuole che torniamo»), non si è comunque fermato: tra nuove uscite, collaborazioni, mostre, prese di posizione su Gaza e interviste, la sua attività resta febbrile.
Tracklist – Hail To The Thief Live Recordings 2003–2009
- 2 + 2 = 5
- Sit Down. Stand Up
- Sail to the Moon
- Go to Sleep
- Where I End and You Begin
- We Suck Young Blood
- The Gloaming
- There There
- I Will
- Myxomatosis
- Scatterbrain
- A Wolf at the Door
Su SA l’approfondimento di carriera dedicato alla band è di Fernando Rennis, la recensione di Hail to the Thief di Stefano Solventi.
Hail to the Thief Live Recordings 2003–2009 è disponibile ora su tutte le piattaforme digitali e in pre-order.