Dio agli egizi mandò le cavallette, ma come piaga dei nostri giorni le zanzare non sono certo da meno. Adesso però sembra che sia stato trovato il modo di sconfiggerle, se non totalmente almeno in parte. Come? Ascoltando la musica elettronica, e segnatamente la (bro)step. Se poi volete proprio evitare il rischio di punture indesiderate, mettete su un brano di Skrillex e andate sul sicuro.
Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Acta Tropica – di cui dà conto la BBC – ha infatti evidenziato che le zanzare sono sensibili alla musica che viene trasmessa nell’ambiente che – per così dire – le accoglie. Così sensibili da “dimenticarsi” non solo di mangiare, ma anche di riprodursi. Un team internazionale di scienziati specializzati nello studio delle zanzare e degli effetti negativi da esse prodotti ha osservato il comportamento di alcuni esemplari adulti della specie Aedes aegypti, meglio conosciuta come zanzara della febbre gialla, se sottoposti agli stimoli derivanti dalla dubstep stellestrisce, per capire se questa possa fungere da repellente. Il brano scelto dagli studiosi è stato Scary Monsters And Nice Sprites, pezzo di Skrillex che compare nel suo EP dallo stesso titolo pubblicato nel 2010, in particolare per via del suo mix ideale di frequenze alte e basse.
«Negli insetti, le vibrazioni a basse frequenze facilitano le interazioni sessuali, mentre il rumore disturba la percezione dei segnali provenienti dai loro simili e da organismi esterni», hanno spiegato gli scienziati. Durante l’esperimento sembra infatti che le zanzare femmine siano state “intrattenute” dai suoni che percepivano e abbiano punto le persone che si sono sottoposte al test più tardi, e comunque meno spesso, di quelle che si trovavano in un ambiente privo di musica: «Il loro bisogno di succhiare il sangue era più basso nell’ambiente in cui risuonava la canzone», hanno notato i ricercatori. Non solo. Le zanzare esposte al brano pare abbiano addirittura cercato di meno l’accoppiamento. In pratica, con la giusta musica i “mosquitos” tralascerebbero due bisogni primari di ogni individuo: mangiare e fare sesso. Probabilmente lo stesso effetto non si ha su nessun essere umano, ma non è dalle punture degli esseri umani che dobbiamo proteggerci.
«L’osservazione che tale musica possa ritardare gli attacchi, ridurre lo stimolo all’alimentazione e interrompere l’accoppiamento di questi insetti offre nuove vie per lo sviluppo di misure di protezione e controllo basate sulla musica contro le malattie trasmesse dalle loro punture», hanno concluso gli scienziati. Quindi adesso potete tranquillamente cestinare i quintali di Autan che avete acquistato in previsione dell’estate e farvi una scorpacciata di Skrillex. Magari non ne beneficerete in termini di minori punture, ma cuore e spirito di sicuro ringrazieranno.
Su SA trovate l’ascolto e la recensione di Recess, l’ultimo album in studio del producer statunitense, al secolo Sonny John Moore, pubblicato nel 2014. Presente anche la review dell’EP Leaving, dato alle stampe l’anno precedente. A seguire, invece, vi proponiamo il brano che piace tanto alle zanzare:
