A 27 anni dall’ultima volta, i Pulp sono tornati in vetta alla Official Albums Chart con More, il loro primo album in studio dal 2001. Uscito venerdì scorso, 6 giugno, per Rough Trade, l’ottavo lavoro della band guidata da Jarvis Cocker ha debuttato direttamente al numero uno nel Regno Unito, superando Addison Rae (Addison, recensito da Giuseppe Zevolli) e Little Simz (Lotus, recensito da Diego Muleri) nella classifica settimanale. More è stato anche il disco in vinile più venduto della settimana, conquistando la cima della Official Vinyl Albums Chart.
L’ultimo primato della band risaliva al 1998 con This Is Hardcore, mentre in precedenza era stato Different Class (1995) a garantire ai Pulp il loro primo numero uno. Con questo nuovo traguardo, il gruppo di Sheffield colleziona così il sesto ingresso nella Top 40 inglese, insieme a His ‘N’ Hers (9), Countdown 1992–1983 (10) e We Love Life (6).
Dalle nostre parti, More non è riuscito a entrare nella Top 100 della classifica album stilata da FIMI, dove attualmente svetta Mediterraneo di Bresh.
Il ritorno dei Pulp
Il ritorno dei Pulp era stato ufficializzato nel 2023 con il tour This Is What We Do for an Encore, prima mondiale partita dallo Yorkshire e conclusa a Los Angeles, che ha incluso anche una tappa al Medimex di Taranto. Durante quei concerti erano già emersi diversi brani inediti, poi confluiti nel nuovo album: tra questi Hymn Of The North, Background Noise, A Sunset, My Sex, Got To Have Love, Farmer’s Market e il singolo Spike Island, eseguito in anteprima al Jonathan Ross Show. Il disco è dedicato alla memoria del bassista Steve Mackey, scomparso nel 2023.
Jarvis
Nel frattempo Jarvis Cocker ha continuato a muoversi tra musica e cultura: ospite della rubrica Closet Picks sul canale Criterion, ha raccontato le influenze cinematografiche che lo hanno formato, da Blue Velvet a Trainspotting, passando per le sue collaborazioni con Wes Anderson e Danny Boyle.
L’approfondimento di carriera
Per approfondire l’intera carriera della band, vi rimandiamo a This is Pulp-core lo speciale curato da Antonio Puglia. More è stato recensito dallo stesso Puglia, che lo ha definito: «In uno dei ritorni più attesi tra i nomi della vecchia guardia, More non è solo uno dei migliori album di reunion, ma una delle cose migliori uscite a nome Pulp nonché tra le migliori dell’anno in corso».
