Kanye West
Kanye West, foto per la stampa di Mert & Marcus (2021)

Kanye West a Reggio Emilia, l’Hellwatt difende la scelta dopo il caso UK

Dopo le polemiche britanniche e lo stop al Wireless Festival, il direttore artistico Victor Yari Milani rivendica: “Spazio alla libera espressione”

Il ritorno live di Kanye West continua a dividere. Se nel Regno Unito il rapper è finito al centro di un caso politico che ha portato alla cancellazione della sua partecipazione al Wireless Festival (e del festival stesso), in Italia la sua presenza all’Hellwatt Festival non sembra vacillare.

Il 18 luglio 2026 Ye sarà infatti protagonista alla RCF Arena di Reggio Emilia, per quello che viene annunciato come il suo primo grande concerto nel nostro Paese. Un evento che ha già superato quota 68 mila biglietti venduti, con nuove tranche in arrivo nei prossimi giorni.

A intervenire direttamente è Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico del festival, che ha voluto rispondere alle polemiche nate dopo il caso britannico: “Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Con la musica vogliamo unire le persone, non creare divisioni”.

Milani riconosce le controversie legate alle dichiarazioni passate dell’artista, definendo “legittime” le reazioni suscitate, ma sottolinea anche come Ye abbia già presentato scuse formali, aggiungendo che l’organizzazione ha chiesto un ulteriore gesto in tal senso anche in Italia. “I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione”, precisa.

La linea è chiara, anzi, la presenza di Kanye West viene rivendicata come un’occasione strategica per posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Milani ha ricordato anche il recente ritorno live dell’artista al SoFi Stadium di Los Angeles.

Nel cartellone dell’Hellwatt Festival figurano inoltre nomi di primo piano come Travis Scott, Martin Garrix, Wiz Khalifa, Rita Ora e Swedish House Mafia, a conferma dell’ambizione internazionale della manifestazione.

Su SA la recensione di Bully, l’album di Ye pubblicato lo scorso mese, è di Diego Muleri.

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