I Pearl Jam, che di recente si sono esibiti anche dalle nostre parti, erano nel cartellone del londinese British Summer Time, rassegna che si è svolta ad Hyde Park lo scorso weekend e ha coinvolto la rock band per ben due concerti.
Nel secondo di questi, sabato scorso (9 luglio) il gruppo ha chiamato onstage Johnny Marr per eseguire due cover d’eccezione: Throw Your Hatred Down di Neil Young e Baba O’Riley degli Who, rispettivamente tratti da Mirror Ball (del 1995 e lavoro nato proprio in collaborazione con la band) e Who’s Next (1971).
Particolarità di quest’ultima, la presenza del songwriter e produttore Andrew Watt, che di recente ha lavorato con Eddie Vedder per Earthling ed è al lavoro con gli stessi Pearl Jam sul nuovo album.
Durante il primo dei due show londinesi la band di Seattle aveva chiamato onstage Simon Townshend, fratello di Pete e turnista live degli Who, per eseguire un suo pezzo, I’m the Answer, chiudendo lo show con Rockin’ in the Free World di Neil Young assieme al tennista (e chitarrista a tempo perso) JohnMcEnroe.
Di recente i Pearl Jam si sono uniti al coro di proteste contro la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di abolire la storica sentenza Roe v. Wade. In precedenza il frontman Eddie Vedder si è scambiato con Nikki Sixx dei Mötley Crüe alcune pepate considerazioni sulle rispettive formazioni.
L’ultimo disco dei Pearl Jam, Gigaton, è uscito nel 2020. Lo trovate recensito su SA da Tommaso Iannini. Sulle nostre pagine potete anche recuperare la recensione di Earthling, l’ultimo disco solista di Eddie Vedder, salutato con non molto entusiasmo da Stefano Solventi.