“Don’t Look Back in Anger”: arriva il docufilm sulla reunion degli Oasis

Disney+ lancia il primo teaser sul trionfale ritorno dei fratelli Gallagher

Esattamente ad un anno di distanza dall’inizio dell’Oasis Live ’25 – inaugurato proprio il 4 luglio 2025 al Principality Stadium di Cardiff – Disney+ ha rilasciato il primo teaser trailer di Don’t Look Back in Anger. Si tratta del documentario ufficiale che racconterà il ritorno sulle scene di Liam e Noel Gallagher dopo la separazione durata sedici anni.

Il film debutterà dall’11 settembre con una distribuzione cinematografica limitata in sale selezionate e in formato IMAX di tutto il mondo, per poi approdare entro la fine dell’anno in streaming su Disney+ a livello internazionale (e su Hulu negli Stati Uniti).

Numeri kolossal

Che non si tratti del solito instant-movie assemblato per scopi promozionali lo si capisce dalla firma e dai crediti tecnici. Dietro l’obiettivo siede la coppia Dylan Southern e Will Lovelace, già registi degli acclamati documentari musicali Shut Up and Play the Hits sugli LCD Soundsystem e Meet Me in the Bathroom, mossa dall’ideazione narrativa di Steven Knight, tra l’altro, celebre creatore di Peaky Blinders.

La scala produttiva è a dir poco imponente. Il film – una produzione Magna Studios e Sony Music Vision prodotta da Sam Bridger e Guy Heeley – ha richiesto uno sforzo enorme: i registi hanno confermato di aver filmato oltre trenta giorni di prove con camere multiple e aver ripreso integralmente in multicamera tutti i dodici concerti principali del tour.

Il team tecnico, inoltre, ha schierato eccellenze assolute: alla fotografia c’è Haris Zambarloukos, al mixaggio audio invece ci sono i premi Oscar James Mather e Tarn Willers – rispettivamente Top Gun: MaverickThe Zone of Interest. Il montaggio invece è affidato a George Cragg e Martina Zamolo.

Il focus: le interviste congiunte ai re del Britpop

Il vero cuore dell’operazione risiede però nel materiale umano: il teaser, della durata di 50 secondi, mostra le prime interviste congiunte dei fratelli Gallagher da oltre vent’anni. Bastano due battute incrociate per capire che il cinismo e la frizione fraterna sono rimasti intatti. “Non mi ci vedo sul palco con Liam, non mi ci vedo proprio“, taglia corto Noel in apertura. “Il modo in cui è finita è inaccettabile. Sarà il caos“, ribatte Liam nelle clip successive.

Il docufilm, come dichiarato dallo stesso Steven Knight, ambisce a superare lo status di rockumentary per analizzare il valore sociologico e intergenerazionale di una riconciliazione che ha unito pubblici differenti in un momento storico globale fortemente polarizzato. O almeno, questo è lo storytelling a corredo dell’operazione.

Per il momento non risultano ulteriori informazioni.  I dettagli sull’elenco delle sale e biglietti rimangono blindati in attesa delle prossime settimane.

…Poi c’è il ritorno live: l’orizzonte 2027 e le voci su Roma

Se il film celebrerà l’epopea del ritorno sulle scene, l’universo Oasis non sembra affatto intenzionato a fermarsi così. Archiviato il documentario e superato l’anno sabatico previsto per il 2026, gli occhi dei fan sono già puntati al prossimo anno: le ultime indiscrezioni sempre più insistenti parlano di un secondo blocco di date live focalizzato sull’Europa continentale, rimasta esclusa dalla prima ondata del tour.

E ora i re del Britpop potrebbero finalmente toccare l’Italia, con la Capitale in primissima fila tra l’ipotesi Stadio Olimpico (opzione caldeggiata dal management) e la maxi-scommessa di Tor Vergata con il sogno di replicare, a vent’anni di distanza, le proporzioni oceaniche delle storiche notti di Knebworth. Ora non resta che aspettare.

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