Mentre i fratelli Gallagher si preparano ai concerti di Manchester, sui canali ufficiali degli Oasis esce la prima registrazione live ufficiale dal Live ’25 Reunion Tour. Si tratta di Slide Away, classico tratto da Definitely Maybe, registrato durante la serata inaugurale del tour al Principality Stadium di Cardiff il 4 luglio.
Il brano, condiviso oggi sui canali ufficiali della band, restituisce un’esecuzione grezza e istintiva, con Liam sepolto dal suono delle chitarre e Noel e la band loud come agli esordi.
Il ritorno degli Oasis è diventato realtà dopo sedici anni di silenzi, interviste velenose e occasioni mancate. Il palco del Principality Stadium ha visto riuniti Liam e Noel Gallagher per la prima volta dal 2009, insieme alla “formazione definitiva” composta da Gem Archer, Andy Bell, Paul “Bonehead” Arthurs e il batterista Joey Waronker (già in tour con Beck e Thom Yorke).
Il concerto ha segnato non solo il ritorno di una delle band più iconiche del britpop, ma anche un momento di forte commozione collettiva: dal boato del pubblico all’ingresso della band alle ovazioni su Wonderwall e Live Forever fino all’energia di Rock’n’Roll Star.
Bonehead, paciere silenzioso
Se inizialmente si pensava che fosse stata mamma Peggy Gallagher a favorire la riappacificazione, è stato lo stesso Noel a svelare – durante la seconda data a Cardiff – che il vero artefice del ritorno è stato Paul “Bonehead” Arthurs.
«Se non fosse stato per lui, nulla di tutto questo sarebbe successo», ha detto, dedicandogli la presentazione dal palco. Bonehead, che ha condiviso con Liam anche i live solisti degli ultimi anni, è stato il collante emotivo e musicale tra i due fratelli. La sua presenza ha garantito non solo equilibrio sul palco, ma soprattutto fiducia reciproca nel backstage.
Gesti, inchini, Beatles e abbracci
Il clima sul palco, come testimoniato dai fan video diventati virali, è apparso insolitamente disteso. L’inchino reciproco tra i due Gallagher a inizio serata, le battute improvvisate e perfino un siparietto sulla coda di Whatever – con Liam che intona Octopus’s Garden dei Beatles al posto della All the Young Dudes iniziata da Noel – hanno mostrato un’intesa umana ritrovata.
La scena, che un tempo avrebbe potuto sfociare in uno scontro dietro le quinte, si è invece conclusa con risate e complicità, suggellate da un abbraccio finale.
Il ritorno attraverso la scaletta
I concerti del 4 e 5 luglio – identici per scaletta – hanno offerto una selezione ampia e generosa del catalogo della band, un mix calibrato di greatest hits e gemme da fan hardcore: Hello (mai più suonata dal 2002), Acquiesce, Slide Away, The Masterplan, Talk Tonight e Cast No Shadow (dedicata da Noel “al genio di Richard Ashcroft”).
Molto emozionante anche il tributo a Diogo Jota, il giovane calciatore del Liverpool recentemente scomparso, commemorato con uno slideshow durante Live Forever.
Da Cardiff al mondo
Dopo la doppietta di Cardiff, il Live ’25 Reunion Tour proseguirà con cinque date a Manchester (Heaton Park), sette serate consecutive a Wembley, e poi ancora Edimburgo, Dublino, Nord e Sud America, Australia, Corea del Sud e Giappone.
Un tour planetario che non solo segna un nuovo capitolo per gli Oasis, ma restituisce un clima di celebrazione collettiva per una generazione cresciuta con la colonna sonora gallagheriana.
Nel frattempo, è stata annunciata anche la ristampa di (What’s the Story) Morning Glory?, in uscita il 3 ottobre 2025, e i due fratelli sono protagonisti di “Original Forever”, lo spot adidas che li mostra finalmente fianco a fianco, tra passato e presente.