A quindici anni dallo scioglimento della band, Liam e Noel Gallagher ridanno vita al fenomeno Oasis con 14 concerti che si terranno la prossima estate tra Regno Unito e Irlanda. Per prepararsi alla reunion e al Live ’25, ritorna al cinema solo il 16 settembre il primo documentario ufficiale sui fratelli Gallagher: Oasis: Supersonic.
Un film che racconta i veri Noel e Liam – turbolenti e sinceri, appassionati e imperturbabili – ripresi durante la scalata al successo, nell’occhio del ciclone, prima che chiunque potesse immaginare l’impatto che avrebbero avuto sul pianeta..
Il loro rapporto e processo creativo hanno catturato l’attenzione del pubblico, portandoli, in soli tre anni, dal quartiere popolare di Manchester ai palcoscenici più grandi di tutti i tempi. Dopo le folle oceaniche di Knebworth, l’11 e il 12 agosto 1996, con oltre 250.000 spettatori, la band, tra litigi e cambi di formazione, ha continuato a pubblicare dischi e a fare tour per altri 13 anni. Sebbene il successo non fosse più quello di un tempo, lo status di istituzione rock è rimasto fino allo scioglimento, avvenuto nel 2009. Su queste pagine potete leggere la recensione di Supersonic.
I retroscena, la line up
Alcune delle indiscrezioni del Mirror e del Sun erano dunque fondate. Si stima che il fatturato della tournée si aggirerà sui 400 milioni di sterline, con i due fratelli Gallagher che incasseranno 50 milioni ciascuno, grazie ai dividendi derivanti da biglietti, sponsorizzazioni, merchandising e diritti video sull’inevitabile docu-film che seguirà.
Non sono ancora stati forniti dettagli sulla band di supporto, ma per conto del Sun potrebbe essere composta dagli High Flying Birds, la band di Noel, ovvero Mike Rowe, Russell Pritchard, Chris Sharrock, Gem Archer e Jessica Greenfield.
Alla base della ritrovata armonia tra i fratelli, noti per i loro rapporti burrascosi, ci sarebbero alcune telefonate risolutive («si sono parlati e sono d’accordo. Sanno che questa reunion farà la storia della musica»). Alcuni addetti ai lavori sono convinti che a far cambiare idea a Noel, storicamente contrario alla reunion, sia stato l’enorme successo dell’Eras Tour di Taylor Swift. Si parla, infatti, di biglietti a partire da 130 sterline, con una domanda prevista che potrebbe rivaleggiare quella dei leggendari concerti di Knebworth.
Come stavano le cose (fino alla scorsa primavera)
Durante la promozione del suo album collaborativo e dei concerti con John Squire, Liam Gallagher aveva risposto a un commento di Andy Bell dei Ride (ex membro degli Oasis e dei Beady Eye) riguardante una possibile reunion: «Andy Bell dei Ride, il fenomeno dello shoegazing, non dovrebbe alimentare le speranze della gente. Non è bello e non è intelligente». Liam aveva poi aggiunto: «Non ho mai parlato di una reunion degli Oasis, è finita. Andiamo avanti, per la nostra salute mentale».
Qualche mese prima, Noel ricordava quanto l’ultimo tour degli Oasis fosse stato un momento difficile per lui, accusando il fratello di volerne riscrivere la storia come un’avventura fantastica: «È stato un anno dannatamente terribile per gli Oasis. Hai una sola possibilità nella vita. Perché essere infelice? Che sia nella tua vita personale o professionale, perché sprecare qualcosa di così prezioso?».
Gli Oasis si sono sciolti il 28 agosto 2009 quando la band si trovava a Parigi come parte della line up del festival Rock en Seine. La separazione è avvenuta a seguito di un violento litigio tra i fratelli che portò Noel ad annunciare pubblicamente la sua uscita dal gruppo, decretando di fatto la fine degli Oasis.