Nine Inch Nails, Trent Reznor
Nine Inch Nails, Trent Reznor

Nine Inch Nails, Peel It Back Tour 2025: la furia controllata di Trent Reznor nella prima data del tour

La band inaugura il Peel It Back Tour 2025 tra rarità, collaborazioni e un impianto scenico a doppio stadio. Il 24 giugno a Milano la tappa italiana.

Sono passati tre anni dall’ultima esibizione dal vivo dei Nine Inch Nails, eppure l’energia e la precisione con cui Trent Reznor ha riaperto il sipario mondiale del suo progetto più iconico lasciano pochi dubbi: il tempo è solo un altro materiale da manipolare. Sabato 15 giugno, dalla 3Arena di Dublino, è partito il Peel It Back World Tour 2025, la nuova tournée dei NIN che passerà anche dall’Italia, il 24 giugno al Parco della Musica di Milano.

Uno show diviso in quattro atti e articolato su due palchi – uno centrale e uno immerso nel pubblico – per un totale di venti brani che attraversano l’intero arco della discografia industrial della band. Luci stroboscopiche, visual incisivi, performance immersive: tutto è calibrato al millimetro, ma senza mai sembrare calcolato. Una furia perfettamente controllata.

L’apertura del set, affidata al B-stage, è un chiaro manifesto d’intenti: Reznor scava in profondità e riporta in superficie tre brani raramente suonati dal vivo – Right Where It Belongs, Ruiner e Piggy (Nothing Can Stop Me Now) – tutti eseguiti per la prima volta dal 2009. Il tono è intimo, quasi confessionale, con arrangiamenti essenziali e una tensione emotiva palpabile.

Il secondo atto sposta tutto sul main stage e riaccende i motori con un filotto devastante: Wish, March of the Pigs, The Wretched, Gave Up. È il lato più abrasivo e adrenalinico dei NIN, quello che ha definito l’estetica industrial negli anni ’90. Eppure, in Copy of A – dalla fase post-Hesitation Marks – si intravede la componente più algida e controllata degli anni recenti.

La terza parte introduce un twist inaspettato: la presenza di Boys Noize sul B-stage, per un mini-set elettronico che fonde i mondi dei NIN e del progetto parallelo How to Destroy Angels. Tornano dal vivo per la prima volta dal 2014-2018 brani come Vessel, Parasite e Came Back Haunted, rielaborati con nuovi strati sintetici e una pulsazione techno. Un laboratorio sonico nel cuore dello show.

Infine, l’ultimo atto riprende la strada maestra e si chiude nel segno della potenza iconica: Mr. Self Destruct, Closer (con interpolazioni da The Only Time), la cover di I’m Afraid of Americans di David Bowie – omaggio a un mentore spirituale – e l’immancabile chiusura con Hurt, che riconsegna il pubblico a se stesso, svuotato e rigenerato.

Il Peel It Back Tour non è solo un ritorno: è una riflessione sulla memoria, sulla manipolazione della forma canzone, sulla resistenza fisica ed emotiva della performance. La data milanese del 24 giugno promette di essere un altro appuntamento importante di una delle tournée più dense dell’anno.

NIN su SA

Su SA potete recuperare un assaggio di Tron:Ares, nuova colonna sonora composta da Reznor e Ross, questa volta a firma Nine Inch Nails, le recenti dichiarazioni di Trent Reznor sul mondo della musica oggi e la recensione di The Downward Spiral, firmata da Giulio Pasquali, oltre allo speciale monografico sulla band, curato da Tommaso Iannini, alla videoclip story su The Perfect Drug e alla recensione dell’ultimo lavoro, Ghosts V-VI (2020), scritta da Elena Raugei

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