David Thomas, Pere Ubu
David Thomas, Pere Ubu, foto di K Boon

È morto David Thomas, anima dei Pere Ubu e leggenda dell’avant-rock americano

Si è spento a Brighton & Hove all’età di 71 anni. Fondatore dei Pere Ubu e dei Rocket From The Tombs, lascia in eredità un nuovo album, un’autobiografia quasi terminata e l’indelebile traccia di una vita consacrata alla dissonanza.

My name is David Fucking Thomas… and I’m the lead singer of the best fucking rock and roll band in the world

David Thomas è morto mercoledì 23 aprile nella sua casa di Brighton & Hove, all’età di 71 anni, dopo una lunga malattia. Accanto a lui, la moglie e la figlia più giovane. Alla radio, racconta il comunicato ufficiale diffuso dalla famiglia via Instagram, suonavano gli MC5.

Cantante, autore, provocatore intellettuale, Thomas è stato il motore creativo dei Pere Ubu, una delle band più radicali e seminali dell’avant-rock americano, capaci sin dagli anni Settanta di destrutturare la forma-canzone con approccio dadaista, attitudine punk e spirito da laboratorio. Prima ancora, era stato tra i fondatori dei Rocket From The Tombs, embrione combustibile del punk di Cleveland, condiviso con Cheetah Chrome e Peter Laughner.

Il comunicato annuncia che Thomas sarà riportato nella fattoria di famiglia in Pennsylvania, dove — secondo le sue volontà — dovrà essere “gettato nel fienile”.

Fino all’ultimo ha lavorato a un nuovo album con i Pere Ubu, consapevole che sarebbe stato l’ultimo. I lavori di mixaggio e finalizzazione proseguiranno, così come l’archiviazione dei numerosi live registrati nel corso degli anni e pubblicati attraverso Bandcamp. È quasi terminata anche la sua autobiografia, che verrà completata e pubblicata postuma.

Il canale Patreon della band resterà attivo, gestito dalla comunità di Communex, che continuerà a portare avanti l’eredità di Thomas e dei Pere Ubu.

Artista iconoclasta, irriverente e imprevedibile, capace di fondere teatro, musica concreta, spoken word, free jazz e pop contorto in una forma espressiva che rifiutava ogni compromesso, David Thomas lascia un’impronta profonda e irripetibile nella storia della musica sperimentale americana.

Su SA potete recuperare un’intervista d’archivio e le recensioni degli ultimi dischi, dall’ultimo in ordine di uscita Trouble On Big Beat Stree a 20 Years In A Montana Missile Silo, oltre al classic dedicato all’immortale The Modern Dance.

Tracklist
  • 1 Monkey Bizness
  • 2 Funk 49
  • 3 Prison Of The Senses
  • 4 Toe To Toe
  • 5 The Healer
  • 6 Swampland
  • 7 Plan From Frag 9
  • 8 Howl
  • 9 Red Eyes Blues
  • 10 Walking Again
  • 11 I Can Still See
  • 12 Cold Sweat
Pere Ubu
20 Years In A Montana Missile Silo

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