Morrissey e la band
Morrissey, still dal concerto del 1 luglio a Las Vegas

Morrissey esegue live “Bonfire of Teenagers”, una ballad sull’“11 settembre inglese”

Nel testo gli sentiamo cantare «e gli stupidi cantano Don’t Look Back in Anger» e «andateci piano con il killer»

Il tour americano di Morrissey è iniziato lo scorso maggio tra nuove, vecchie canzoni, pezzi degli Smiths e anteprime da un album annunciato parecchio tempo fa e probabilmente ancora in cerca di un’etichetta discografica. Il disco, come è noto, s’intitola Bonfire Of Teenagers e se durante le precedenti tappe live ne avevamo ascoltato alcuni estratti, tra cui I Am Veronica, lo scorso 1 luglio, a Las Vegas, è toccato alla title track.

Ad introdurne il tema è proprio Moz con il proverbiale piglio polemico. E il tema di questo “falò dei teenager” è di quelli forti. «Questa canzone parla dell’11 settembre britannico», fa lui, riferendosi all’attentato alla Manchester Arena del 2017 in cui, durante il concerto di Ariana Grande, persero la vita 22 persone. Eseguendo il brano, una cinica ballad dal testo piuttosto risicato, gli sentiamo fare un riferimento a Salman Abedi, il 23enne britannico di origini libiche che si è fatto esplodere all’esterno della location (le strofe finali «go easy on the killer») e uno alla canzone che è diventata simbolo della città in seguito alla tragedia, Don’t Look Back in Anger degli Oasis («E gli sciocchi intonano Don’t Look Back in Anger, e gli imbecilli cantano Don’t Look Back in Anger»). Brano cantato, tra l’altro, anche da Ariana Grande con i Coldplay  durante il concerto benefit One Love Manchester.

La morale è semplice: Moz ha voluto dirci che lui, al contrario di chi intona il brano scritto da Noel Gallagher in segno di pace e resilienza, si volterà indietro arrabbiato fino al giorno in cui morirà. Ma cosa avrà voluto comunicarci ripetendo sul finale: «andateci piano con il killer»?, un caustico “porgetela voi l’altra guancia?”. Trovate il testo completo su Genius.

All’inizio dell’anno Morrissey e Johnny Marr si sono scambiati via social pepate parole riguardo a una dichiarazione del primo che chiedeva al chitarrista di «smetterla di usare il suo nome nelle interviste». La vicenda ha dato la scusa ad Antonio Puglia per tornare su Golden Lights e sul motivo per il quale il frontman avesse citato proprio quella canzone nella missiva.

L’ultimo album di Morrissey, I Am Not a Dog on a Chain, risale al 2020 e si tratta del tredicesimo lavoro discografico nella carriera pluridecennale dell’artista. Su SA potete leggere la recensione del disco. Il prossimo progetto del frontman, il sopracitato Bonfire Of Teenagers, non ha ancora una data d’uscita definita (ma a dire il vero era stato messo all’asta dal musicista lo scorso maggio). Dello scorso ottobre la condivisione di un paio di inediti, Once Upon A Woman’s Body e If Saturday Ever Comes.

Su queste pagine trovate infine un approfondito monografico sugli Smiths scritto da Nino Ciglio, ma anche la recensione classic di The Queen Is Dead.

Tracklist

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