David-Bowie
David-Bowie, foto di Lester Cohen (2022)

“Moonage Daydream” è il primo documentario autorizzato su David Bowie

La pellicola è stata acquistata da Neon, Universal e HBO Documentary Films

S’intitola Moonage Daydream ed è il primo documentario autorizzato dalla famiglia sulla vita di David Bowie. A dirigerlo troviamo Brett Morgen, noto per aver curato Kurt Cobain: Montage of Heck, film in cui la vicenda della compianta rockstar veniva ricostruita attraverso filmati privati e inediti forniti direttamente dalla famiglia, anche avvicendati a sequenze animate.

Aspettiamoci qualcosa del genere anche in Moonage Daydream, con la differenza che la pellicola sarà narrata dallo stesso Bowie e, a detta del cineasta, costituirà una «experiential cinematic odyssey». Anche in questo caso, Morgen ha avuto pieno accesso agli archivi della compianta rockstar, comprese ore di filmati relativi alle live performance. E non verranno trascurate nemmeno l’insieme delle attività artistiche collaterali, dalla pittura alla scultura, le sceneggiature, i suoi ruoli come attore, i collage audiovideo ecc.

Uno sguardo a 360° su Bowie in pratica che, nello specifico delle musiche, si avvarrà di un team di scafati produttori e tecnici del suono. Ritroveremo Tony Visconti – sodale dell’artista fino all’ultimo lavoro, Blackstar – a supervisionare, coadiuvato da Paul Massey, già al lavoro sul missaggio sonoro di Bohemian Rhapsody, l’ingegnere del suono David Giammarco (Ford v. Ferrarisound), ma anche John Warhurst e Nina Hartstone, che si sono occupati del sound design.

Delle lavorazioni del documentario si sapeva già dallo scorso novembre per parola del registra. Di queste ore è l’ufficializzazione del titolo nonché la sua acquisizione da parte Neon, Universal e HBO Documentary Films, segnala Hollywood Reporter. Operazione che ne rende certa l’uscita per il momento, a partire dalla distribuzione: ad occuparsi della release internazionale sarà Universal, mentre HBO ne deterrà i diritti per lo streaming.

A proposito di film dedicati a David Bowie, due anni fa è uscito Stardust, biopic dedicato ai suoi primi anni di carriera diretto da Gabriel Range e interpretato da Johnny Flynn. In quel caso la famiglia non aveva approvato la pellicola negando ai produttori la possibilità di utilizzare le musiche del catalogo. All’inizio dell’anno, sempre a proposito degli eredi e del repertorio di Bowie, aveva fatto parlare di sé la sua vendita a Warner Chappell Music.

Sulle nostre pagine e potete recuperare la recensione del cofanetto di recente pubblicazione Brilliant Adventure 1992-2001, firmata da Matteo Tonolli. Su SA potete inoltre rivedere la performance di Robert Smith e Bowie al Madison Square Garden di New York del gennaio 1997 e ripassare le recensioni di alcuni degli album più importanti del musicista, come The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, Young Americans, Low, Blackstar, “Heroes” e 1.Outside, ma anche quelle relative ai meno apprezzati Reality e Never Let Me Down. L’approfondimento che ricopre l’intera carriera di Bowie è a cura di Giulio Pasquali, Stefano Solventi e Giulia Cavaliere.

Tracklist

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