Dallo stage del SoFi Stadium di Inglewood, Los Angeles, sul quale i Rolling Stones hanno eseguito lo scorso 14 ottobre uno dei concerti in programma del No Filter Tour, Mick Jagger ha preso per i fondelli il recente intervento di Paul McCartney riguardo alle radici e alla natura della formazione, infelicemente liquidata come un «una blues cover band».
La gag è rientrata in un ironico discorso di presentazione che ha coinvolto una serie di noti personaggi del monto dello spettacolo, presenti, a suo dire, tra il pubblico ma, in verità, assenti anche per più che giustificati motivi. Kirk Douglas, ad esempio, è morto lo scorso anno…
Abbiamo un sacco di celebrità presenti questa sera. C’è Megan Fox, ed è fantastica, Leonardo DiCaprio, Lady Gaga, Kirk Douglas [voce fuori campo: questo l’ho letto male] …e poi ci sarà Paul McCartney. Si unirà a noi più avanti per una cover blues. Inoltre c’è anche Gavin Newsom… [il governatore della California, ndSA]
Mick Jagger
Con questa battuta Jagger ha con tutta probabilità voluto ribadire quanto affermato a Zane Lowe a proposito di Rolling Stones e Beatles lo scorso anno: «i primi sono incredibilmente fortunati a suonare ancora negli stadi, i secondi non esistono più».
L’attuale tour degli Stones ha fatto discutere per la scelta di non eseguire Brown Sugar. Ne abbiamo parlato in una articolo dedicato. Inoltre la band è attesa questo weekend con la ristampa per il quarantennale di Tattoo You, dalla quale sono già state estratte alcune chicche. Su SA trovate numerose recensioni di dischi della band, tra cui quella di Goats Head Soup, recensito su queste pagine da Giulio Pasquali.