Album
Tattoo You
-
Alessandro Pogliani
- 22 Settembre 1981
Quando il barile è quello degli Stones, raschiarlo fa emergere spesso roba buona. E’ il caso di Tattoo You, sedicesimo album (diciottesimo per la discografia USA) in studio per la Band delle Band. Presentati in copertina (la splendida copertina a cura di Peter Corriston, con l’opera del pop artist Christian Piper) senza The, i Rolling Stones risolvono alla grande la temporanea crisi creativa della premiata ditta Jagger-Richards dopo Emotional Rescue prendendo varie outtakes scritte nel corso degli ultimi nove anni e poi rifinite negli ultimi mesi. La partenza è col botto: Start Me Up sfrutta il “bathroom reverb” del produttore Bob Clearmountain per stamparsi indelebilmente nel retrocranio (Bill Gates pagherà 3 milioni di dollari per avere il riff di Keith come jingle del lancio di Windows 95). Per l’ipnotico funk rock di Slave Sonny Rollins spara il migliore dei tre contributi di sax stellare all’album. I video di Neighbours e Waiting On A Friend segneranno l’ingresso degli Stones dalla porta principale nell’era MTV. L’indolentemente psichedelica Heaven è suonata da un inedito trio Jagger, Watts e Wyman (con quest’ultimo alla chitarra, al basso e al synth) Tutto sommato, la summa del pop rock nel periodo a cavallo tra Settanta e Ottanta: mica poco.
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