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Meta, foto via Wikimedia Commons

Meta. 17,1 miliardi di dollari per chiudere la causa: «Ha investito milioni per creare dipendenza negli adolescenti»

Dopo il processo avviato da California e altri 28 Stati, Facebook e Instagram introdurranno nuovi limiti per gli utenti under 18

Meta ha raggiunto un accordo da 17,1 miliardi di dollari con la California e altri 28 Stati americani al termine di una causa che accusava la società proprietaria di Facebook e Instagram di aver progettato le proprie piattaforme con funzionalità capaci di favorire comportamenti compulsivi tra gli adolescenti.

Le accuse contro Meta

La causa sosteneva che Meta avesse deliberatamente incorporato nei propri social caratteristiche in grado di creare dipendenza, oltre ad aver fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza delle piattaforme. Gli Stati accusavano inoltre l’azienda di aver raccolto illegalmente dati appartenenti a bambini sotto i 13 anni senza il consenso dei genitori.

Il processo con giuria era iniziato a Oakland, in California, e avrebbe dovuto durare circa sei settimane. L’accordo è stato annunciato il 26 agosto. Meta ha sempre respinto le accuse e il patteggiamento non prevede alcuna ammissione di responsabilità.

Due ore al giorno e stop notturno

Secondo i termini dell’accordo, Meta pagherà almeno 12,1 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi dieci anni. La cifra potrebbe salire fino a 17,1 miliardi qualora anche concorrenti come TikTok e YouTube adottassero misure di tutela simili e versassero a loro volta i contributi previsti dall’accordo.

Facebook e Instagram dovranno inoltre introdurre nuove restrizioni per gli utenti under 18. Sarà previsto un limite quotidiano di due ore, con pause e promemoria dopo 15 minuti di utilizzo continuativo e dopo 60 e 90 minuti complessivi.

Le due piattaforme saranno bloccate tra mezzanotte e le 6 del mattino, salvo intervento dei genitori o dei tutori. Le notifiche verranno silenziate dalle 22 alle 7 e, nei giorni di scuola, anche dalle 8 alle 15.

Meta dovrà inoltre offrire agli adolescenti un feed cronologico non personalizzato. I conteggi dei like saranno nascosti per impostazione predefinita e saranno eliminati i filtri che simulano procedure cosmetiche estreme.

«Social meno pericolosi per i ragazzi»

Il procuratore generale della California Rob Bonta ha definito l’accordo una vittoria nella battaglia per rendere i social meno pericolosi per i minori, sottolineando che le nuove misure dovranno produrre cambiamenti concreti nel giro di pochi mesi.

Anche il procuratore generale di Washington DC Brian Schwalb ha definito l’intesa una vittoria per la salute pubblica dei giovani.

Meta ha ribadito che garantire agli adolescenti un’esperienza sicura e produttiva sulle proprie piattaforme è una priorità, invitando contemporaneamente i concorrenti ad adottare misure simili. Secondo l’azienda, senza regole condivise i giovani potrebbero semplicemente spostare il proprio tempo su altre applicazioni.

Una nuova tegola per Meta

L’accordo arriva poche settimane dopo un’altra pesante sentenza negli Stati Uniti. Un tribunale del New Mexico ha ordinato a Meta di pagare 942 milioni di dollari e di rafforzare le misure di protezione dei minori, stabilendo che la società non avrebbe impedito adeguatamente lo sfruttamento sessuale di bambini su Facebook e Instagram. Meta ha annunciato l’intenzione di ricorrere in appello.

La vicenda sarà inoltre al centro di The Social Reckoning, il film che prosegue idealmente il racconto iniziato con The Social Network del 2010. Scritto e diretto da Aaron Sorkin, il film porterà sul grande schermo lo scandalo dei Facebook Files e la denuncia della whistleblower Frances Haugen, che aveva accusato Facebook di privilegiare crescita e profitti rispetto alla sicurezza degli utenti.

Nel cast ci sono Jeremy Strong nei panni di Mark Zuckerberg, Mikey Madison in quelli di Haugen e Jeremy Allen White nel ruolo del giornalista Jeff Horwitz. The Social Reckoning arriverà nei cinema il 9 ottobre.

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