Lorde
Lorde, foto di Warren Justin (2025)

Lorde. Il nuovo singolo “Man of the Year” e il sold out italiano con “Ultrasound”

Il secondo singolo dal nuovo album “Virgin” anticipa il sold out della data italiana a Bologna, unica tappa nel nostro paese

Lorde ha condiviso in queste ore il secondo estratto dal quarto album Virgin, Man of the Year, e registra il sold out per l’intero tour compresa l’unica data italiana, prevista per sabato 29 novembre 2025 all’Unipol Arena di Bologna.

Man of the Year segue il successo di What Was That e rappresenta per la cantautrice neozelandese «un’offerta dal profondo di me stessa», definendolo il brano di cui è più orgogliosa nel nuovo lavoro. Il singolo è stato ufficialmente presentato il 19 maggio 2025 tramite i suoi canali social e la newsletter, accompagnato dalla cover art della fotografa Talia Chetrit. Il lancio è stato anticipato da brevi anticipazioni pubblicate su TikTok, che hanno acceso l’attesa tra i fan.

Quando abbiamo iniziato a scrivere la canzone, immaginavo la persona che voleva cantarla su un palco davanti a un pubblico. Ero io nei miei jeans, volevo essere senza maglietta, solo con una catena e i jeans, ma volevo anche una sorta di copertura che accennasse a un legame. Ho preso del nastro adesivo dal mio armadio e rapidamente ho fatto tre strisce sul petto. Mi sono guardata allo specchio e ho pensato: questo sono io, è chi sono. Ho davvero visto il mio corpo come un’estensione dell’opera d’arte
Lorde, Rolling Stone USA

Man of the Year

Il brano, una power ballad giocata sui pieni e sui vuoti, si apre con immagini di trasformazione personale e rinascita, una sorta di “ego death” che porta la protagonista a incontrare sé stessa in una nuova forma più autentica. La canzone racconta un momento di profondo cambiamento interiore, in cui si tagliano i legami con il passato per diventare qualcuno di più vero e libero. Il ritornello esprime un desiderio di essere amata in questa nuova condizione di vulnerabilità e apertura, mentre il verso finale – «Let’s hear it for the man of the year» – può essere letto come un’affermazione ironica e potente di sé, un inno alla propria complessità e identità fluida. La ripetizione di immagini corporee, come la catena d’oro e la luce sul volto, sottolinea la celebrazione della propria fisicità come parte integrante dell’arte e della musica.

Il nuovo album

L’annuncio arriva in concomitanza con l’uscita di What Was That, primo singolo tratto dal nuovo album Virgin co-prodotto da Lorde, Jim-E Stack e Dan Nigro. A New York, una performance a sorpresa a Washington Square Park e un videoclip girato nella stessa città hanno segnato simbolicamente l’inizio di una nuova fase artistica.

Virgin segna il ritorno discografico di Lorde a quattro anni da Solar Power, lavoro in cui la cantautrice neozelandese esplorava il rapporto con la natura e la spiritualità insieme a Jack Antonoff. Prima ancora, con Melodrama (2017), aveva saputo dar voce a un pop emozionale e cangiante, mentre il debutto Pure Heroine e il brano Royals l’avevano imposta sulla scena mondiale a soli 16 anni, con due GRAMMY in tasca e il plauso di David Bowie.

L’inizio di una nuova (vecchia?) fase

Ma questo nuovo capitolo ha radici più profonde. Nel 2023, in una lettera ai fan, Lorde raccontava di un’esperienza trasformativa vissuta sotto l’effetto di funghi allucinogeni: un rito di passaggio che segnava la fine di un decennio di “lavori legati all’infanzia” e l’inizio di una nuova fase creativa. Ne è seguita una lunga assenza dalle scene, rotta solo da apparizioni sporadiche e segnali enigmatici – come quel video su TikTok in cui cammina lentamente dentro Washington Square Park.

È proprio lì, la sera del 22 aprile, che ha deciso di presentare in anteprima What Was That. Senza annunci ufficiali, si è fatta trovare nel cuore della fontana spenta, su una pedana di legno, davanti a centinaia di fan convocati tramite il suo servizio di messaggistica privata. L’evento è stato interrotto dalla polizia poco prima dell’orario previsto, ma tra la folla è comparso Dev Hynes (Blood Orange), che ha fatto partire la traccia da una cassa portatile. Due ore dopo, Lorde è finalmente apparsa per ringraziare i presenti e intonare in modo informale i versi del brano, tra cui un riferimento esplicito all’MDMA che richiama le confessioni di Melodrama (I’m missing you / And all the things we used to do / MDMA in the back garden, blow our pupils up…).

Tracklist
  • 1 Hammer
  • 2 What Was That
  • 3 Shapeshifter
  • 4 Man Of The Year
  • 5 Favourite Daughter
  • 6 Current Affairs
  • 7 Clearblue
  • 8 GRWM
  • 9 Broken Glass
  • 10 If She Could See Me Now
  • 11 David
Lorde
Virgin

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