Intervistato di recente da NME, Glen Matlock ha raccontato un episodio curioso risalente al periodo tra il 1995 e il 1996, quando gli Oasis erano alla ricerca di un bassista. Il suo nome era stato suggerito, con Alan McGee a fare da tramite, ma l’idea non si concretizzò. Matlock, tuttavia, non ne fece un dramma, anche perché non è mai stato un fan delle loro esibizioni dal vivo.
“Mi hanno invitato a vederli all’Earl’s Court. Sono andato via, era noioso. Poi li ho rivisti nello stato di New York con Clem Burke dei Blondie. Non vedevo l’ora di andarmene”, ha dichiarato il musicista.
Nonostante le critiche, Matlock ha riservato parole di stima per Liam Gallagher, definendolo “un performer magnetico” e paragonandolo a Johnny Rotten: “Liam è fantastico. Canta benissimo, come Johnny Rotten, ma sa cantare. Ha una personalità che cattura sul palco”.
Liam, noto per le sue risposte schiette, non si è lasciato attendere. Incalzato da un fan su Twitter, ha commentato: “Che si fotta. Sid era i Pistols”, un riferimento alla sostituzione di Matlock con Sid Vicious nel 1977.
La storia è nota: Vicious, voluto da John Lydon per il suo look e l’amicizia che li legava, non imparò mai davvero a suonare il basso, tanto che nelle session di Never Mind the Bollocks fu Steve Jones a registrare le parti, tranne quelle di Bodies.
Nel 2025, entrambe le band torneranno in tour. Gli Oasis, in piena reunion, hanno aggiunto date in Giappone e Corea del Sud alla tournée internazionale. I Sex Pistols, con Frank Carter al posto di Lydon, continueranno ad esibirsi dopo il successo degli show di quest’anno, che li hanno portati anche in Italia all’AMA Festival.
Intanto, Liam Gallagher non ha risparmiato neanche Robert Smith e i Cure, lanciando un commento altrettanto pungente su Twitter.