A una settimana dall’uscita, come già anticipato dal sito ufficiale britannico, le Wet Leg, ovvero il duo indie rock più celebrato dalla stampa di settore degli ultimi mesi, debuttano direttamente al primo posto in classifica. A ruota altri due dischi che abbiamo trattato piuttosto bene anche da queste parti, entrambi pubblicati nel weekend dell’8 aprile, Fear Of The Dawn di Jack White e Chloe And The Next 20th Century di Father John Misty.
Niente male come podio, e curioso è il confronto con quello che troviamo attualmente nella classifica italiana stilata da Fimi, che vede sia Sirio di Lazza (1#) che Cadere Volare di Sangiovanni (2#) al debutto ai vertici, e un terzo posto a Blu Celeste di Blanco, il cui debut non molla i piani alti della chart da ben 31 settimane.
Per ritrovare da noi uno dei tre album che dominano la chart del Regno Unito bisogna scendere alla 76° posizione, in cui compare il disco White. Non ancora pervenuti gli altri due, fatto quest’ultimo che la dice lunga sul reale impatto non tanto del songwriter statunitense, quanto delle indie rocker, relegate in una bolla social che poco ha convertito finora in termini di stream. E poco convertirà, considerando la velocità e la voracità con la quale la musica viene consumata e gettata oggigiorno. E negli Stati Uniti? White è entrato al quarto posto, le Wet Leg al 14° e Misty al 28°. Come a sottolineare che il successo del duo britannico è internazionale davvero.
Di recente, le Wet Leg hanno fornito un assaggio di quello che è il loro attuale assetto live con la band. Il video in questione è quello diretto da Joey Julliard in cui le vediamo eseguire una manciata di brani, tra cui Chaise Longue. Sempre da queste parti trovate la recensione del loro debut a cura di un tiepido Valerio di Marco, mentre l’intervista è di Fernando Rennis.