Ad anticipare il primo album solista di Manuel Agnelli c’è Proci, che assieme a La profondità degli abissi forma il dittico attualmente noto dei brani disponibili per lo streaming. Se il primo era frontale ma, allo stesso tempo, lavorava ai fianchi, il secondo sceglie una via teatrale ed espressionista per arrivare a un risultato similare, crudo e diretto, con una sua plateale spettacolarità.
L’attacco è serrato: una nota al piano martella le orecchie mentre la batteria rincalza marziale e distorta. Sotto i riflettori, il canto del frontman strozzato e urlato. Spetta al “bridge” (se così possiamo definirlo) prendersi uno spazio più raccolto, sempre con voce e piano protagonisti, poi il veloce raccordo e si ricomincia dall’inizio con variazioni sul tema.
A proposito c’è un ritornello? Sì, ed è quello in cui Agnelli canta «Se sarai mia nemica amica / Io sarò tuo nemico amica / Tu fa quello che vuoi / Se è questo che vuoi / Non è questo granché / Ma io lo farò a te». Di seguito l’ascolto.
La nota di Agnelli
Proci è, dopo La Profondità degli Abissi, l’avanguardia degli inediti che daranno vita al mio primo disco da solo. È un pezzo a tratti surrealista, dove la Berlino della metà degli anni ’30 si mischia con il punk e con il suono dei supermercati di Cologno Monzese. Mi sono divertito a suonare tutto: la chitarra, i synth, le percussioni, il beat box, la batteria e soprattutto il pianoforte, che qui uso in maniera del tutto singolare come strumento ritmico, come strumento rumoristico e come strumento principale, quello che fa i riff del pezzo. Il riferimento del titolo è ai Principi omerici che banchettavano nella sala del trono di Itaca, festeggiando la presunta morte dell’antico alleato Ulisse e tentando di convincere Penelope a sposare uno di loro. Proci è la mia Odissea, un’Odissea nello squallore. Parla di amicizia, di tradimento, di speranze e mediocrità, di ambizioni, di vanità e di delusioni. Soprattutto parla del punto di vista, che è il vero protagonista della canzone e trionfa sempre sulla realtà. Ne parla senza mezze misure. A diga aperta. È la mia Bohemian WRATHsody… La musica è uno strumento meraviglioso che ti permette di esprimere i sentimenti, anche e soprattutto quelli meno nobili, con una franchezza e certo anche una violenza a volte spropositati e difficili nella vita reale: ci permette di rendere nobile la parte meno nobile di noi. Se vogliamo anche senza filtri. Ci permette di svuotarci e così di poterci nutrire di nuovo. Per quello è curativa. Per quello funziona. Così io ne approfitto sempre. Se volete approfittatene anche voi.
Manuel Angelli
Quella del lavoro sulla lunga distanza è per Agnelli la prima prova in solo dopo 27 anni di attività con la band. Ancora i dettagli sono sotto stretto riserbo, ma si sa che le registrazioni del disco sono state completate.
Il tour solista
I nuovi brani verranno supportati da un tour estivo, prodotto e organizzato da Vertigo, in partenza dal Flowers Festival e che toccherà le principali arene e i principali festival italiani.
- 7 Luglio – Flowers Festival Collegno (TO)
- 12 Luglio – Pistoia Blues Festival
- 14 Luglio – Botanique Bologna
- 15 Luglio – Villa Vitali Fermo
- 17 Luglio – Tener-A-Mente Gardone Riviera (BS)
- 21 Luglio – Balena Festival Genova
- 22 Luglio – Parco Della Musica Padova
- 23 Luglio – River Rock Festival Santa Maria Degli Angeli (PG)
- 25 Luglio – Carroponte Milano
- 26 Luglio – Piazza Martiri Della Libertà Carpi (MO)
- 27 Luglio – Castello Di Gradisca D’isonzo (GO)
- 29 Luglio – Matera Sonic Park
- 4 Agosto – Ypsigrock Castelbuono (PA)
- 5 Agosto – Castello Di Donnafugata (RG)
- 9 Agosto – Kascignana Music Fest Castrignano De’ Greci (LE)
- 12 Agosto – Nxt Station (BG)

Lazarus e il futuro degli Afterhours
Nel frattempo, è stato reso noto il coinvolgimento di Agnelli per la versione italiana di Lazarus, il musical ideato e scritto da David Bowie assieme al pluripremiato drammaturgo irlandese Enda Walsh.
Proci segue la La profondità degli abissi, brano con il quale il frontman si è aggiudicato il David di Donatello 2022 per la miglior canzone originale alla 67esima edizione del prestigioso riconoscimento al cinema italiano.
Lo scorso aprile, Agnelli è salito sul palco dei Måneskin all’Arena di Verona per eseguire assieme al quartetto romano Amandoti, cover dei CCCP già presentata a Sanremo 2021. In quello stesso periodo il cantante aveva dichiarato a RS Italia di avere più in mente la propria musica che non un nuovo impegno presso X Factor o con la band. Ora ne abbiamo la definitiva conferma. Nel frattempo l’edizione 2022 del talent ha rivelato tutti i giudici e la conduttrice.
A proposito degli Afterhours, sempre all’interno della sopracitata intervista Agnelli ha dichiarato che «non si scioglieranno» ma che «che c’è un nuovo Manuel Agnelli» («Ora il guscio del gruppo non è protettivo ma asfittico. Io mi sento più stimolato a fare cose mie»).