Dopo la cancellazione di diversi concerti, il tour di Kanye West continua a essere sotto pressione, con un numero crescente di soggetti istituzionali che ne chiedono la cancellazione.
A esprimersi contro il concerto del rapper previsto all’Hellwatt Festival di Reggio Emilia è Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente di spicco del Partito Democratico, che ha esplicitamente chiesto al governo italiano di intervenire adottando una linea simile a quella del Regno Unito. La presa di posizione rilanciata anche da Variety, che ha evidenziato come il caso italiano si inserisca in un quadro europeo già segnato da altre cancellazioni, tra cui quelle in Francia e Polonia.
Il 18 luglio 2026 Ye è atteso alla RCF Arena per quello che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe essere uno dei suoi più grandi show europei, con una capienza stimata di oltre 100 mila spettatori. La conferma dell’evento è già stata accompagnata da forti critiche da parte della comunità ebraica locale, gruppi antifascisti, sindacati e diversi esponenti politici, che ne chiedono la cancellazione.
La città di Reggio Emilia — medaglia d’oro al valor militare per il ruolo nella Resistenza — ha visto la posizione del Comune, nella figura del sindaco Marco Massari, prendere le distanze dalle dichiarazioni dell’artista, sottolineando però come eventuali decisioni sull’ingresso in Italia spettino al Ministero dell’Interno, al momento non intervenuto.
La replica del festival
Dall’altro lato, il festival rivendica la propria scelta. A intervenire è Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico dell’Hellwatt Festival, che definisce l’evento “uno spazio di libera espressione artistica”. “Con la musica vogliamo unire le persone, non creare divisioni”, ha dichiarato, riconoscendo al tempo stesso la legittimità delle reazioni suscitate dalle passate dichiarazioni di Ye.
Milani ha inoltre ricordato come l’artista abbia già pubblicato scuse formali sul Wall Street Journal, attribuendo parte dei suoi comportamenti a episodi legati al disturbo bipolare, e ha aggiunto che l’organizzazione ha richiesto un ulteriore gesto di chiarimento anche in Italia.
L’Italia non è la sola ad accogliere Ye: altre date tuttora confermate sono quelle in Turchia, Paesi Bassi, Spagna. Nei giorni scorsi si era stimato che i biglietti venduti per il concerto di West avrebbero già superato quota 68 mila. Nel cartellone del festival figurano inoltre nomi di primo piano come Travis Scott, Martin Garrix, Wiz Khalifa, Rita Ora e Swedish House Mafia.
Su SA la recensione di Bully, l’album di Ye pubblicato lo scorso mese, è di Diego Muleri.