Kanye West e la figlia North West
Kanye West e la figlia North West nel clip “Talking / Once Again”

Kanye West bandito dal Regno Unito: cancellato il Wireless Festival 2026

Il governo britannico revoca l’autorizzazione d’ingresso a Ye dopo le polemiche per le sue dichiarazioni antisemite. Salta l’intero festival londinese

Il Wireless Festival 2026 è stato cancellato dopo che Kanye West – oggi legalmente noto come Ye – è stato bandito dall’ingresso nel Regno Unito, al culmine di una crescente polemica politica e mediatica legata alle sue dichiarazioni antisemite degli ultimi anni.

Secondo quanto riportato dal Guardian, l’artista aveva presentato richiesta di ingresso tramite Electronic Travel Authorisation, inizialmente concessa e poi revocata dalle autorità britanniche. La decisione finale sarebbe arrivata dopo una revisione del ministero dell’Interno, che ha ritenuto la sua presenza “non compatibile con il pubblico interesse”.

Gli organizzatori hanno confermato la cancellazione dell’evento previsto a luglio a Londra, annunciando il rimborso dei biglietti già acquistati. La scelta di puntare su un unico headliner per più giornate consecutive – proprio Ye – ha reso impraticabile la sostituzione a ridosso dell’evento, in un calendario estivo già saturo.

L’annuncio di Kanye West come headliner aveva già fatto alzare un’ondata di polemiche nelle settimane precedenti. Diversi sponsor – tra cui Pepsi, PayPal, Diageo e Rockstar Energy – avevano deciso di ritirare il proprio sostegno all’evento dopo le controversie degli ultimi anni legate al rapper statunitense.

Le critiche di David Schwimmer

A far prendere le distanze dal festival sono state soprattutto le dichiarazioni antisemite e i comportamenti controversi di Ye, che già in passato avevano compromesso la sua presenza sulla scena internazionale. Tra le voci più critiche quella dell’attore David Schwimmer, noto per il ruolo di Ross nella sitcom Friends, che ha attaccato gli organizzatori per aver confermato in line-up un artista che “è stato fomentatore di odio e intolleranza”.

Nonostante le scuse pubbliche del rapper – “Non sono nazista né antisemita, amo gli ebrei” – Schwimmer ha invitato il pubblico a non dimenticare i precedenti, sottolineando come dichiarazioni simili siano già state ritrattate in passato.

Le pressioni politiche

La partecipazione al festival londinese ha suscitato reazioni anche in ambito politico: il primo ministro britannico Keir Starmer aveva definito “profondamente preoccupante” la sua presenza in cartellone, mentre il governo stava già valutando la possibilità di impedirgli l’ingresso nel Paese. Una valutazione che si è poi concretizzata con il blocco definitivo dell’autorizzazione.

Da parte sua, Kanye West aveva espresso disponibilità a incontrare membri della comunità ebraica del Regno Unito per dimostrare un cambiamento rispetto al passato.

L’ultimo album è Bully

Per quanto riguarda l’attività musicale, l’artista ha recentemente pubblicato nuovo materiale: il suo ultimo album, Bully, ha debuttato ai vertici delle classifiche statunitensi, segnando un ritorno significativo dopo un periodo di isolamento mediatico. La recensione su queste pagine è di Diego Muleri.

Kanye West è inoltre atteso in Italia il 18 luglio 2026 per quello che sarà il suo primo live italiano, alla RCF Arena di Reggio Emilia nel contesto dell’Hellwatt Festival.

Il caso si inserisce in una più ampia tradizione di artisti statunitensi a cui è stato temporaneamente negato l’ingresso nel Regno Unito, ma segna un precedente rilevante per l’impatto diretto su un grande evento musicale europeo.

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