Kanye West
Kanye West intervistato da Piers Morgan (still, 2023)

Kanye West. Cancellato l’account X dopo giorni di post antisemiti

Non era la prima volta che West pubblicava sproloqui antisemiti su X

Dopo un fine settimana in cui Kanye West ha postato alcune delle dichiarazioni più controverse immaginabili sul suo account X, sembra che anche Elon Musk abbia raggiunto il limite. Questa mattina, infatti, il proprietario della piattaforma ha annunciato che l’account di West sarebbe stato “classificato come NSFW” e che la distribuzione dei suoi post sarebbe stata limitata nelle timeline degli utenti. Poco dopo, West ha annunciato di voler lasciare la piattaforma.

«Mi disconnetto da Twitter. Ringrazio Elon per avermi permesso di esprimermi liberamente», ha scritto West. «È stato catartico usare il mondo come una cassa di risonanza. È stato come un viaggio ad Ayahuasca. Amo tutti voi che mi avete dato energia e attenzione. Ci ricollegheremo presto. Buon pomeriggio e buonanotte».

A quanto pare, non sono stati né il razzismo né l’antisemitismo a far scattare la decisione di Musk, quanto piuttosto i contenuti espliciti pubblicati da West. Quando il rapper ha iniziato a postare filmati di pornografia sul suo feed, la sua permanenza sulla piattaforma è stata messa in discussione.

Kanye, però, ha voluto chiarire di non essere in una crisi di salute mentale: «Non voglio che nessuno intervenga su di me», ha dichiarato. «Vi assicuro che mi trovo in uno spazio positivo. Sono davvero in uno spazio positivo. È catartico». Inoltre, ha suggerito che la sequenza di post che ha portato alla sua cacciata fosse parte di un “esperimento sociale“. «Ho pubblicato tutto ciò che volevo per circa 12 ore e ho ancora il mio Twitter. E soprattutto i miei miliardi», ha scritto sabato scorso, qualche giorno dopo la controversa apparizione, con la moglie Bianca Censori (in abito trasparente), sulla passerella rossa dei Grammy Awards. La coppia è stata poi accompagnata fuori dall’evento dalle forze dell’ordine.

I post antisemiti

Durante la sua tempesta di tweet, West ha scritto di «amare quando gli ebrei vengono da me e dicono che non possono lavorare con me». Ha anche affermato: «Non mi scuserò mai per i miei commenti sugli ebrei».

Che fosse per la performance o meno, non era la prima volta che West pubblicava sproloqui antisemiti su X. Il rapper era stato limitato sulla piattaforma anche nel 2022, dopo un post in cui dichiarava di voler «alzare a livello 3 l’attacco agli ebrei». Questo aveva suscitato una reazione generale, con Adidas che aveva interrotto la collaborazione con West.

In una dichiarazione di condanna dei post di West, il CEO della Anti-Defamation League Jonathan A. Greenblatt ha scritto: «Ci risiamo. Un’altra dimostrazione di antisemitismo, razzismo e misoginia da parte di Ye sul suo account X questa mattina. Solo pochi anni fa, l’ADL aveva scoperto che 30 incidenti antisemiti in tutta la nazione erano legati agli sproloqui antisemiti di Kanye del 2022. Condanniamo questo comportamento pericoloso e dobbiamo chiamarlo per quello che è: una flagrante e inequivocabile dimostrazione di odio».

In questi giorni, Kanye West ha fatto parlare di sé anche per un’intervista promozionale a Justin Laboy, durante la quale ha trattato vari temi, questa volta con toni più seri e professionali. Ha parlato del suo nuovo progetto, Bully, ma anche del celebre beef tra Kendrick Lamar e Drake, dell’intelligenza artificiale e della recente diagnosi di autismo che, a suo avviso, spiegherebbe il bisogno di fare il contrario di quello che la gente si aspetta da lui.

Ad oggi, al netto dell’account Twitter e dell’“esperimento sociale”, sul suo sito di merchandise Yeezy.com la maglietta con la svastica è tuttora acquistabile. West l’aveva pubblicizzata con uno spot pubblicitario di 30 secondi durante il Super Bowl LIX.

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