Jovanotti ha lanciato oggi, 20 novembre, Niuiorcherubini, il nuovo album registrato a Brooklyn e descritto da lui stesso come un lavoro “totalmente fuori dal tempo e dalle tendenze”. Il disco è nato da sei giorni di jam improvvisate in studio con turnisti di primo livello. Niuiorcherubini anticipa nel 2026 il Jova Summer Party in Italia e un tour mondiale.
Brooklyn e la band
Ho scritto su Instagram agli artisti che mi piacciono per fare una jam, ho preso uno studio, e al terzo giorno ho realizzato che si trattava di un disco
Registrato interamente in analogico su 16 piste e in presa diretta, senza alcun ritocco, l’album rappresenta, secondo l’autore, il suo lavoro più riuscito proprio per la libertà espressiva che questa modalità ha garantito. La registrazione in presa diretta favorisce un’interazione immediata tra i musicisti, conferendo al suono una densità e un calore che difficilmente potrebbero emergere in contesti digitali e frammentati. Il titolo, che omaggia la città in cui il disco è stato concepito, sottolinea il legame tra contesto urbano e processo creativo: un lavoro nato “in mezzo al traffico”, senza un progetto di partenza. Da qui la scelta del titolo Niuiorcherubini e la volontà di non estrarre singoli, lasciando che l’album si presenti come un tutto organico, coerente nel suo percorso sonoro.
I brani sono venuti fuori così e non mi andava di cambiarli per obbedire ai produttori e alle regole delle playlist dei programmatori
Il risultato finale è frutto di un intreccio tra due anime musicali: da un lato i musicisti storici che costituiscono lo “zoccolo duro” della band dell’Arca di Lorè — tra cui Saturnino al basso, Adriano Viterbini e Moris Pradella alle chitarre, Christian Rigano e Franco Santarnecchi alle tastiere, Carmine Landolfi alla batteria e la sezione fiati guidata da Gianluca Petrella — che assicurano continuità e familiarità timbrica con l’universo sonoro dell’autore; dall’altro i musicisti newyorchesi selezionati per le session di sei giorni, trovati tramite social e incontri diretti, il cui estro ha infuso ai brani una vitalità improvvisativa. Ne è venuto fuori un jazz-pop-rap contaminato.
Il tour mondiale e l’estate con il Jova Summer Party
L’uscita del nuovo disco anticipa il tour mondiale L’arca di Lorè, pensato come festa itinerante che partirà dall’Australia e farà in tappa in diversi festival, tra cui il Tool Wood Festival di Monaco e il Butterfly Dance di Vienna. Il tour arriverà poi in Italia per il Jova Summer Party e si concluderà simbolicamente il 12 settembre al Circo Massimo di Roma.
Le polemiche sulla questione Gaza
Oltre alla musica, Jovanotti è tornato al centro delle polemiche negli ultimi mesi per via delle sue dichiarazioni sulla crisi a Gaza. Questa estate al No Borders Music Festival aveva detto di non avere “niente di intelligente da dire” sul conflitto e di sostenere solo pace e tregua. Il rapper però aveva suscitato numerose critiche per il suo tono, a dir poco leggero, rispetto alla gravità della situazione. Successivamente ha espresso solidarietà alla Global Sumud Flotilla, definendola un’iniziativa grandiosa e al contempo rischiosa, ribadendo la sua speranza nel cessate il fuoco, senza però prendere una posizione netta sul tema.
La recensione di Cremonini
Tra le prime persone a parlare del nuovo progetto di Jovanotti c’è l’amico Cesare Cremonini, che ha pubblicato un post su Instagram dove parla di Niuiorcherubini definendolo un “album da uomo di mondo”, riconoscendone il carattere istintivo da parte di un autore che ha avuto una carriera “con tanti alti e pochissimi bassi”:
Non me ne importa niente dell’orecchiabilità, di quelli che dicono di essere un ascoltatore medio o esperto, o peggio ancora, che è questione di gusti. La musica è un linguaggio, e c’è bisogno di libertà e se qualcuno non ti fa mai incazzare o non ti fa ridere di lui, in fondo, vuol dire che così libero non è
Nel frattempo, anche Cremonini ha annunciato la pubblicazione di un nuovo album: si tratta del disco live Cremonini Live25 e ha deciso di festeggiare l’evento aprendo a Milano uno speciale pop up store che offre cimeli della sua carriera, merchandising e la sua musica, da solista o con i Lùnapop.