Josh Homme è uno di quegli artisti che pensa che suonare i propri successi live sia cosa buona e giusta. E sono scelte che ha il sacrosanto diritto di fare con la sua band, i Queens Of The Stone Age. Comprensibile dunque che No One Knows, una delle maggiori hit del gruppo, venga sempre eseguita ai concerti come una sorta di patto con i fan ed anche perché, molto semplicemente, è sempre un piacere suonarla.
Penso che suonerò sempre No One Knows ai live, perché mi piace farlo e perché rappresenta una sorta di patto con i fan. Fa parte del loro esserci venuti a vedere. Here you go…
Josh Homme
L’argomento diventa un po’ più controverso nel momento in cui il cantante si allarga al contesto generale.
Ci sono band che non vogliono suonare le loro big song ai concerti. Beh penso sia un po’ da stronzi non farlo. Pensare che una canzone che piace a un sacco di gente sia un fardello è una strano modo di vivere un regalo che i tuoi fan ti hanno fatto. È una strana reazione…
Josh Homme
Homme ha inoltre un consiglio per tutte le band e gli artisti che vivono in maniera problematica il successo delle loro hit, suggerendo che è su quella base che si possono sorprendere e/o spiazzare i fan (con degli inediti, con delle canzoni nuove ecc.). “Nella mia carriera ne ho incontrati tantissimi”, dice.
I fan vogliono le loro canzoni e suonare ciò che a loro piace è il motivo per cui siamo qui, giusto? Bene, se loro sono qui è perché vorrebbero questo ma non sanno in anticipo cosa suonerai. Il punto è: devi dar loro il combustibile di cui hanno bisogno e in cambio avrò la possibilità di sorprenderli. L’effetto sorpresa si basa su alcune costanti…
Josh Homme
L’intervista concessa da Homme al podcast Tuna on Toast With Stryker è parte della promozione del tour Nord Americano nel quale la band s’imbarcherà proprio a partire da oggi.
I Queens Of The Stone Age portano in tour l’ultimo lavoro In Times New Roman… recensito su queste pagine da Valerio di Marco. Sempre a proposito di interviste, Homme quest’anno è balzato agli onori della cronaca per altre dichiarazioni di ben altra gravità: lo scorso giugno ha ammesso di essere stato operato per un tumore ed è tornato a parlare delle vicissitudini legali per la custodia dei suoi figli: una brutta storia segnata dalla richiesta di ordini restrittivi e accuse reciproche di abusi con l’ex moglie.