Come riportato da numerose testate statunitensi e dal portavoce Arnold Robinson. Quincy Jones è morto all’età di 91 anni nella notte di domenica nella sua casa di Bel Air, circondato dai familiari.
«Stanotte, con il cuore pieno ma spezzato, dobbiamo condividere la notizia della scomparsa di nostro padre e fratello Quincy Jones,» ha scritto la famiglia in una dichiarazione. «E anche se questa è una perdita incredibile per noi, celebriamo la vita straordinaria che ha vissuto, sapendo che non ci sarà mai un altro come lui… …ci mancherà immensamente; ci conforta e ci riempie di orgoglio sapere che l’amore e la gioia, che erano l’essenza del suo essere, sono stati condivisi con il mondo attraverso tutto ciò che ha creato. Attraverso la sua musica e il suo amore sconfinato, il cuore di Quincy Jones batterà per l’eternità.»
Figura iconica della musica del Novecento, Jones è ricordato per aver plasmato il suono pop con Michael Jackson producendo i fondamentali album: Off the Wall, Thriller e Bad. Ma il suo legame con la musica va ben oltre. Nato nel 1933 a Chicago, Jones ha iniziato la sua carriera nel jazz, lavorando come trombettista, arrangiatore e direttore d’orchestra. Ha collaborato con leggende come Dizzy Gillespie e Count Basie, imponendosi come bandleader e raffinato compositore.
Dagli anni ’60, Quincy Jones è approdato al mondo delle colonne sonore, firmando musiche per film iconici come In Cold Blood e The Italian Job. La sua versatilità e il suo genio hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica popolare, rendendolo un pioniere della contaminazione tra generi e culture.