Michael Haneke
Michael Haneke

Michael Haneke si è ritirato dal cinema

Dopo “Happy End” del 2017, Michael Haneke ha lasciato il cinema senza annunci ufficiali. Lo conferma l'amico Markus Schleinzer.

Fermo dal 2017 di Happy End, presentato a Cannes, Michael Haneke si è ritirato definitivamente dal mondo del cinema, senza annunci né dunque clamori. A darne notizia, o meglio a darne conferma, è stato infatti l’amico Markus Schleinzer, autore dell’imminente Rose elogiato dallo stesso Haneke, nonché per anni collaboratore dell’influente regista austriaco.

Pochi altri come lui hanno saputo regalarci uno sguardo autentico e crudo, senza scorciatoie consolatorie, sulle miserie e sull’ambiguità della natura umana, tanto da scatenare talvolta accesi dibattiti o innescare accuse di misantropia.

Maggiormente sperimentale agli inizi di carriera, in quella che fu definita Trilogia della glaciazione, Haneke è stato ad ogni modo uno dei pochi film-maker al mondo a vincere due meritatissime Palme d’Oro, nel 2009 con Il nastro bianco, sui germi del nazismo, e nel 2012 con Amour, tour de force emotivamente logorante sulle sofferenze pre-morte, vincitore anche di un Oscar come miglior film straniero.

Tra i suoi capolavori ricordiamo poi la sconvolgente e pionieristica condanna alla violenza voyeuristica di Funny Games, sia nella versione originale del 1997 sia nell’auto-remake statunitense del 2007, oltre ai pluripremiati La pianista con la fidata Isabelle Huppert e Niente da nascondere. Consigliamo di rivedere tutta la sua imprescindibile filmografia, accompagnandola magari con l’illuminante raccolta di interviste intitolata per l’Italia Non ho niente da nascondere

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