Nei giorni scorsi, Ivan Urgant, conduttore televisivo meglio conosciuto dalle nostre parti come il Giovanni Urganti dello show russo di Capodanno Ciao!, si era schierato pubblicamente contro l’invasione russa dell’Ucraina. Il suo post IG con un’immagine completamente nera e il commento altrettanto minimale: «Paura e dolore, no alla guerra» aveva subito ricevuto 12.000 commenti, e non tutti in suo sostegno, anzi.
A stretto giro dalla presa di posizione, la rete pubblica russa Pervyj Kanal ha sospeso il programma serale condotto dal presentatore, Evening Urgant. Secondo il canale Telegram Baza, Urgant avrebbe ora lasciato la Russia riparando in Isralele – notizia ribattuta anche dal portale bielorusso Nexta.
Ivan Urgant left Russia with his wife and two children. Presumably, he flew to Israel, #Russian media reported.
He was the main host of an evening show on "Channel One" in Russia pic.twitter.com/d9BDxCJXcV
— NEXTA (@nexta_tv) March 11, 2022
Dopo qualche settimana di silenzio, lo showman è tornato a farsi vivo sui social rassicurando i propri fan. L’ultimo post del suo profilo Instagram riporta un selfie accompagnato dalla didascalia, «Niente panico. Mi hanno lasciato andare in vacanza, ma tornerò presto». Nonostante le rassicurazioni, facile immaginare che si sia unito alla schiera di molti altri connazionali che hanno lasciato il paese per sfuggire a ritorsioni da parte dell’amministrazione Putin – la stretta su informazioni e cittadini sta diventando ogni giorno più oppressiva in Russia.
Le due edizioni di Ciao! – rispettivamente nominate con l’anno di riferimento, 2020 e 2021 – sono state condivise su YouTube il primo dell’anno degli scorsi due anni. Il format, nonostante sia stato pensato per il pubblico russo, è girato completamente in italiano: canzoni e stacchetti, format e battute, tant’è che per l’intera durata del programma l’audience russa aveva a disposizione i sottotitoli in cirillico per capirci qualcosa. Un vero e proprio sfottò degli stereotipi italici da esportazione.
Urgant, proprio all’interno dell’Evening Urgant, ha inoltre fatto conoscere i Måneskin al pubblico russo lo scorso anno. La band stava in quel momento promuovendo il singolo I wanna be your slave ed aveva già conquistato molteplici dischi di platino.