Alcuni dei protagonisti di Ciao!, tra cui il presentatore Ivan Urgant (foto via twitter)

“Ciao 2021!”. Sospeso il programma serale del conduttore Ivan Urgant, si era schierato contro l’intervento militare russo in Ucraina

«Paura e dolore, no alla guerra»

Ivan Urgant, il conduttore televisivo noto dalle nostre parti come il Giovanni Urganti dello show russo di Capodanno Ciao!, si è schierato contro l’intervento militare russo in Ucraina tramite un post condiviso via Instagram. L’immagine scelta è completamente nera e il commento altrettanto minimale: «Paura e dolore, no alla guerra». Considerata la fama del presentatore, comprensibile che siano state più di 12.000 le persone a rispondergli in queste ore. E non tutte in suo sostegno, anzi.

 

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Un post condiviso da Иван Ургант (@urgantcom)

Nelle ore immediatamente seguenti la presa di posizione di Urgant, la rete pubblica russa Pervyj kanal ha sospeso il programma serale condotto dal presentatore. Evening Urgant ieri sera, 24 febbraio, non è infatti andato in onda e, da quanto riporta il Post, non sarà trasmesso nemmeno oggi. Secondo Pervvj kanal, le motivazioni di questa cancellazione sarebbero da ricondurre «agli importanti eventi socio-politici», ma Meduza sostiene che il cambio di programmazione sia dovuto proprio al post succitato e ad altre precedenti dichiarazioni contro la guerra di Urgant e della produzione.

Le due edizioni di Ciao! – rispettivamente nominate con l’anno di riferimento, 2020 e 2021 – sono state condivise su YouTube il primo dell’anno degli scorsi due anni. Il format, nonostante sia stato pensato per il pubblico russo, è girato completamente in italiano: canzoni e stacchetti, format e battute, tant’è che per l’intera durata del programma l’audience russa aveva a disposizione i sottotitoli in cirillico per capirci qualcosa. Un vero e proprio sfottò degli stereotipi italici da esportazione.

Urgant, proprio all’interno dell’Evening Urgant, ha inoltre fatto conoscere i Måneskin al pubblico russo lo scorso anno. La band stava in quel momento promuovendo il singolo I wanna be your slave ed aveva già conquistato molteplici dischi di Platino.

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