Grimes
Grimes, photo via Instagram (2021)

Grimes: “Dividerò il 50% delle royalties su qualunque canzone generata da una I.A. che utilizzi la mia voce”

Per la cantante featuring umano o artificiale non fa differenza

Il dibattito sulle I.A. e sulla musica generata artificialmente è come sappiamo accesissimo. Sulla questione si sono già espresse personalità di primo piano come Peter Gabriel e Nick Cave, e non ultima sulla questione è intervenuta Claire Boucher, in arte Grimes, da sempre entusiasta sostenitrice delle novità apportate dalla tecnologia, nonché ex-fidanzata di Elon Musk e madre dei suoi due bambini.

Tra le prime importanti artiste in musica ad interessarsi di NFT e a voler prestarsi da potenziale cavia per l’interfaccia Neuralink, Boucher entra nel dibattito legato alle I.A. dal punto di vista del diritto d’autore e dei guadagni che ne derivano: dividerebbe il 50% delle royalties con chiunque pubblichi una canzone generata da un’intelligenza artificiale che utilizzi con successo la sua voce. E invita inoltre chiunque volesse utilizzarla in una produzione musicale senza temere ritorsioni legali.

Dividerò il 50% delle royalties su qualunque canzone generata da una I.A. che utilizzi la mia voce. Lo stesso accordo che farei con qualunque artista con cui collaboro. Sentitevi liberi di usare la mia voce senza paura di incorrere in una penale. Non ho un’etichetta e non ho vincoli legali
Grimes

In un altro tweet, Grimes afferma di essere già al lavoro assieme a un team per lo sviluppo di un software di simulazione della propria voce che potrebbe essere messo presto a disposizione del pubblico.

L’intervento della cantante è una diretta risposta al dibattito che si è creato attorno a Heart On My Sleeve, brano generato da una I.A. con le voci simulate di The Weeknd e Drake che è stato tolto dalle piattaforme di streaming per questioni di copyright dopo essere andato virale.

Nel frattempo il nuovo album di Grimes, Book 1, continua ad essere annunciato per il 2023 ma non ha ancora una data d’uscita ufficiale.

E sempre a proposito di musica creata con l’aiuto delle I.A., in questi giorni ha fatto discutere il caso Aisis, il progetto finto-Oasis realizzato sempre da un programma di machine learning a cui in questo caso era stato affidato il compito di imitare la voce di Liam Gallagher associandola a una produzione musicale esistente.

Su SA trovate una monografia dedicata a Grimes e recensioni sulla sua intera discografia incluso l’ultimo album, Miss Anthropocene, risalente al 2020 (recensione a cura di Giuseppe Zevolli).

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