Aisis
La cover delle “lost tapes” degli Aisis

Oasis. Stanno facendo discutere le “Lost Tapes” create da una A.I.

Gli autori lo chiamano “alternate reality concept album” ma non è un lavoro interamente creato dall'intelligenza artificiale

Domanda: e se gli Oasis non si fossero mai sciolti? Oppure, e se da qualche parte esistesse un intero archivio di canzoni non pubblicate, oltre all’elenco di b-sides ufficiali?

Questo è quanto si sono immaginati gli autori: un volume di brani adattati da una intelligenza artificiale a partire da quelli registrati durante il lockdown da una ora disciolta band chiamata Breezer. In pratica un overdub di un immaginario Liam Gallagher per come lo conosciamo in album quali (What’s the Story) Morning Glory e Be Here Now a partire da musica, testi e produzione esistente.

L’“alternate reality concept album”, così lo chiamano gli autori, sta già facendo parecchio discutere i fan: l’A.I. non avrà reso la voce di Liam Gallagher al 100% ma non si può dire che il risultato non sia almeno verosimile. Curiosa poi la produzione che, amplificando le influenze shoegaze dell’Oasis sound, fa assomigliare queste “registrazioni perdute” a una cassetta inedita dei Ride (come se Andy Bell fosse già entrato in formazione nei sopracitati dischi), oppure a una svolta in direzione My Bloody Valentine immaginando la riformata band, anni più tardi, in una perduta sala prove del Regno Unito. Che questi Breezer assomigliassero un po’ ai DMAs fa poi riannodare parecchi discorsi sul presente, stimolando altre conversazioni su una delle possibili evoluzioni dei migliori e più ispirati Oasis.

L’album semi-finzionale, che reca il nome della band fittizia Aisis, si intitola The Lost Tapes / Vol. 1 e contiene nove tracce inedite. Gli autori, che promettono altro materiale sulla falsariga, colmano così il gap temporale tra quanti sperano in una imminente reunion del gruppo e puntualmente si ritrovano a leggere dei soliti litigi dei fratelli.

Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Oasis, comprese quelle dei classici album (What’s The Story) Morning Glory Be Here Now, e potete rileggere/riguardare Wonderwall, brano protagonista di una delle nostre videoclip stroy. Sempre a proposito di film sulla formazione di Manchester, nel 2016 è uscito Supersonic, pellicola che ripercorre la storia del gruppo dagli esordi al successo planetario (recensione di Davide Cantire).

Tracklist