Dopo aver portato sul palco dell’Ariston una tra le più belle canzoni di Sanremo 2022, Giovanni Truppi trova in Vinicio Capossela e Mauro Pagani (PFM) le due anime affini per reinterpretare Fabrizio De André con la riproposizione di Nella mia ora di libertà.
Stavolta la canottiera è rossa (e vorremmo ben vedere), e Truppi canta con il cuore in mano e l’aiuto di chi ha da sempre una devozione verso il mondo dell’arte a 360°. Capossela e Pagani incarnano alla perfezione il giusto contrappunto che siamo sicuri avrebbe reso fiero De André (anche se probabilmente avrebbe storto comunque il naso di fronte allo spettacolo).
La scelta del brano, estratto da Storia di un impiegato, non è affatto casuale, come spiega lo stesso Truppi:
Ho scelto questa canzone perché credo nelle sue parole e me ne sento rappresentato. Credo fortemente, come dice De André, che siamo tutti coinvolti, anche perché siamo collegati tra noi più di quanto riusciamo a realizzare: ce lo dicono la biologia e la fisica, ce lo ha detto Jung e ce lo dicono la storia e l’economia. Quando penso a questo mi sembra evidente che se una persona ha fame è perché il suo pezzo di pane l’ha preso (metaforicamente) qualcun altro e il fatto che cerchi di sopravvivere, anche rubando, mi sembra la cosa più normale del mondo. Questo è un altro punto sul quale concordo con il testo che andremo a cantare. Siccome, nel mio piccolo, cerco di affrontare certe tematiche anche nelle mie canzoni, mi sarei sentito in difficoltà, in un momento di esposizione come quello del festival, a non raccontare anche questa parte di me e a non fare alcun accenno a quello in cui credo.
E a proposito della scelta di Capossela come compagno sul palco, aggiunge:
Vinicio è uno degli artisti che ammiro di più, oltre che per le sue opere, per la postura che ha da sempre nell’ “edificarle” e, da questo punto di vista, non mi viene in mente un altro cantautore più vicino di lui a Fabrizio De André. Ho sempre desiderato collaborare con lui e, pur non avendo mai immaginato di farlo in un’occasione del genere, ho pensato che fosse importante “coinvolgerlo” ora. Credo che abbia accettato e sia dei nostri perché la sua sensibilità ha colto lo spirito dell’iniziativa
Oggi è uscito Tutto l’universo, una compilation che raccoglie quindici canzoni del repertorio di Truppi. In archivio, invece, si può leggere la recensione di Poesia e civiltà, firmata da Davide Cantire e l’intervista del 2017 svolta in occasione dell’uscita di Solopiano.
Su queste pagine anche il nostro commento a Tuo padre, mia madre, Lucia e il videoclip del brano sanremese di Giovanni Truppi.
"Ci hanno insegnato la meraviglia
Verso la gente che ruba il pane
Ora sappiamo che è un delitto
Il non rubare quando si ha fame
Ora sappiamo che è un delitto
Il non rubare quando si ha fame""Nella mia ora di libertà" di Faber
Giovanni Truppi e Vinicio Capossela a #Sanremo2022 pic.twitter.com/Ruus5Yy9jX
— Open (@Open_gol) February 4, 2022