Giovanni Truppi nel video di “Tuo padre, mia madre, Lucia”
Giovanni Truppi, still dal clip di “Tuo padre, mia madre, Lucia” (2022)

Giovanni Truppi: la grande bellezza di “Tuo padre, mia madre, Lucia”

Presentatosi a Sanremo nelle vesti di autorevole outsider, Giovanni Truppi ha proposto al pubblico della kermesse Tuo padre, mia madre, Lucia, non curandosi di classifiche, chiacchiere da social o gusti di Spotify. Il cantautore napoletano, coadiuvato da – fra gli altri – Marco Buccelli, Niccolò Contessa e Pacifico – è qui al massimo della sua ispirazione. Mantenendo uno stile autoriale del tutto personale, il brano fra il recitato e il cantato, tira in ballo i giganti della tradizione italiana anni 60-70, Jannacci, Gaber e Piero Ciampi.

L’anima malinconica, velata di ironia pungente di Tuo padre, mia madre, Lucia si sposa magistralmente con il video-cortometraggio diretto da Francesco Lettieri, già dietro la macchina da presa di alcuni videoclip di Thegiornalisti, Calcutta e Liberato, ma soprattutto regista dei film Ultras e Lovely Boy. Il video è ambientato in un albergo a tre stelle immerso in una provincia italiana che sarebbe potuta essere tranquillamente l’Indiana o l’Illinois. Qui Truppi è chiamato a intrattenere al piano un gruppo di attempati borghesotti pieni di cocaina e voglia di divertirsi. In breve tempo il party è fuori controllo e l’euforia drogata fa cadere tutte le inibizioni. La sensazione è quella di assistere a un’orgia di vitalismo becero, un’indolenza creata dalla semplice unione di corpi, un nichilismo in stile La Grande Bellezza di Sorrentino. Non ci è dato sapere se l’indomani il gruppo si ritroverà, si ricorderà qualcosa o correrà a casa in preda all’imbarazzo. Fatto sta che l’anima del brano, fatta di conflitti interiori e dubbi esistenziali, emerge in queste immagini in maniera egregia.

Il 4 febbraio è in uscita Tutto l’universouna compilation che raccoglie quindici canzoni del repertorio di Truppi. In archivio, invece, si può leggere la recensione di Poesia e civiltà, firmata da Davide Cantire e l’intervista del 2017 svolta in occasione dell’uscita di Solopiano.

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