Ghali
Ghali, Unipol Arena Bologna 2024 , foto di Francesca Sara Cauli 2024

Ghali: «Il rap è morto per il vostro silenzio su Gaza»

Il rapper torna a criticare i colleghi italiani sui social, ricordando le sue parole a Sanremo 2024 su pace e genocidio e invitando a prendere posizione

Ghali torna a far parlare di sé, questa volta con un post sui social in cui critica apertamente i colleghi rapper italiani per il loro silenzio sulla situazione a Gaza. «Il rap è ufficialmente morto. Il silenzio dei rapper ha ucciso il genere. Ne è rimasto solo lo stile, il suono, la forma», scrive l’artista, aggiungendo: «Sostenere il genocidio vuol dire anche non schierarsi», «Il genocidio ricadrà sulla vostra arte, sulla vostra penna e sulla salute delle generazioni future» e «Mettiteve scuorno. Potete avere tutti i platini e tutte le collane d’oro del mondo, ma non siete nulla. Siete solo munnezz».

Stop al genocidio

La presa di posizione di Ghali si inserisce in un percorso già avviato a febbraio 2024, durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo con Casa mia, piazzatosi quarto nella classifica finale. In quell’occasione, pur senza mai fare nomi di stati o entrare nei dettagli geopolitici, il rapper aveva parlato di «cessate il fuoco» e «stop al genocidio», sia sul palco del festival sia durante l’appuntamento post-kermesse a Domenica In, suscitando le critiche dell’ambasciatore israeliano in Italia, Alon Bar, che definì «vergognoso» l’uso del palco di Sanremo per diffondere, a suo dire, «odio e provocazioni».

Ospite da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, Ghali aveva poi ribadito il senso delle sue dichiarazioni: «[La pace è per tutti] è quello che abbiamo imparato a scuola, è strano ritrovarsi oggi in un mondo così. Per me è la cosa più importante: qualsiasi cosa è da condividere. Il successo, tutti i beni che abbiamo su questo pianeta, non sarebbero delle ricchezze se non fossero condivisibili. Sono condivisibili solo se stiamo tutti bene e se c’è pace».

Rapper cantautori di oggi

Ghali aveva anche evidenziato il ruolo sociale e culturale dei trapper, definendoli «i nuovi cantautori di oggi»: «Esattamente come facevano i cantautori di una volta che usavano il linguaggio di strada di quel momento, i cantautori di oggi usano il codice di strada. Per questo molti giovani si ritrovano: parliamo di vita vera».

Con il post odierno, Ghali richiama i colleghi al senso di responsabilità: «Non avete parlato, e i brand non vi cercano. Cosa ci avete guadagnato col vostro silenzio?», «L’Italia è in strada, e la Flotilla passerà alla storia», e chiude con un appello alla consapevolezza culturale: «HIP è la conoscenza, HOP è il movimento».

L’ultimo lavoro di Ghali, Pizza Kebab Vol. 1., è stato recensito su queste pagine da Fabrizio Testa.

Tracklist
  • 1 Sto
  • 2 Paura e delirio a Milano (feat Tony Effe, Dylan, Side Baby)
  • 3 Machiavelli (feat Simba La Rue)
  • 4 Sotto controllo (feat Luchè)
  • 5 Coco
  • 6 Tanti soldi (feat Geolier)
  • 7 Zuppa di succo di mucca
  • 8 Dimmi la verità
  • 9 Safi Safi
  • 10 Celine (feat Digital Astro)
  • 11 Senza pietà
  • 12 Buonasera (feat Soolking)
  • 13 Peccati
Ghali
Pizza Kebab Vol. 1

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