George Harrison in posa per lo scatto della celebre copertina di "All Things Must Pass" nel giardino della sua dimora

George Harrison. La ristampa di “All Things Must Pass” per il 50esimo anniversario

«Dhani e io odiamo l'espressione ‘de-spectorizzazione’. Non era questo lo scopo del progetto» Paul Hicks

All Thing Must Pass, il triplo vinile di George Harrison che lo scorso 27 novembre ha compiuto 50 anni, verrà ristampato il 6 agosto in una nuova edizione celebrativa che si preannuncia come la più completa mai realizzata finora dell’opera. A curarla troviamo l’ingegnere Paul Hicks (già al lavoro sui recenti boxset relativi all’opera di John Lennon e Rolling Stones) e il figlio Dhani Harrison che ne è il produttore esecutivo.

Oltre a una nuova versione dell’album originale – un vero e proprio remix che ricolloca la produzione di Phil Spector (rimodellandone – quando è stato possibile – il riverbero, come da volontà di Harrison scomparso nel 2001) – il boxset comprende tre dischi di materiale inedito: il primo contiene le session del primo giorno di registrazione in trio con Ringo Starr alla batteria e l’amico del chitarrista e dei Beatles Klaus Voormann al basso (15 canzoni in totale); il secondo documenta le session del solo chitarrista (anche qui 15 demo tra cui la versioni unplugged di Wah-Wah e, inoltre, Beware of Darkness); un terzo – soprannominato dal figlio Dhani il “party disc” – contiene alt-take, altre jam session e pure una selezione di dialoghi in studio di registrazione tra il songwriter e i suoi numerosi collaboratori, tra cui si contano Gary Wright, Billy Preston, Peter Frampton, Billy Preston, Dave Mason e Eric Clapton (e altri musicisti del suo giro).

Su queste pagine il disco post-Beatles per eccellenza di Harrison è stato recensito da Davide Cantire. Di seguito il trailer animato e l’ascolto della take 36 di Run Of The Mill. Pre-order già attivo via Amazon, maggiori dettagli sul sito ufficiale.

Tracklist

Ti potrebbe interessare