Dopo aver annunciato nel 2025 che il tour statunitense sarebbe stato l’ultimo da headliner oltreoceano, i Garbage mettono ora un punto definitivo alla propria storia live: il 2026 sarà l’anno del tour d’addio e l’Italia avrà un’unica occasione per salutarli.
La band capitanata da Shirley Manson sarà infatti in concerto giovedì 25 giugno 2026 al Parco della Musica di Milano. Sarà l’unica data italiana dell’ultimo tour europeo. I biglietti saranno disponibili su Ticketone dalle ore 11 di giovedì 12 febbraio. Ad aprire la serata ci saranno i Destroy Boys, tra le realtà più energiche della nuova scena punk internazionale.
Già durante la tournée americana del 2025, Manson aveva parlato apertamente delle difficoltà economiche del live business negli Stati Uniti, denunciando un sistema che rende sempre più insostenibile la vita delle band, soprattutto per le realtà working class e per i giovani musicisti.
Dagli esordi a Let All That We Imagine Be the Light: il congedo di una band che ha segnato i 90s
Formatisi nel Wisconsin nei primi anni Novanta, i Garbage sono diventati in breve tempo una delle sigle dell’alternative rock. L’esordio omonimo del 1995 li impose come una delle band simbolo del post-grunge, mentre Version 2.0 (1998) consolidò il successo internazionale, conquistando anche una nomination ai Grammy Awards come Album of the Year. Nel corso dei decenni il gruppo ha saputo attraversare mode e trasformazioni, mantenendo un’identità sonora riconoscibile, sospesa tra elettronica, chitarre abrasive e tensione pop.
Il loro ultimo lavoro, Let All That We Imagine Be the Light, ottavo album in studio, è nato in circostanze inattese. Nell’agosto 2024 un riacutizzarsi di un vecchio trauma all’anca – conseguenza di una caduta dal palco nel 2016 – ha costretto Shirley Manson a un intervento chirurgico e allo stop forzato del tour di No Gods No Masters. «All’epoca sembrava una maledizione, ma in realtà penso sia stato un dono. Ci ha dato una prospettiva completamente nuova», ha raccontato la frontwoman.
Durante la riabilitazione, mentre Butch Vig, Duke Erikson e Steve Marker lavoravano in studio inviandole nuovi spunti musicali, la cantante ha affrontato una fase di vulnerabilità inedita, che ha finito per segnare profondamente i testi: meno proclami e più introspezione, un senso di mortalità e delicatezza che sostituisce l’urgenza combattiva del disco precedente. Temi come l’invecchiamento, la fine e la possibilità di una luce oltre il buio attraversano un lavoro che oggi suona come un congedo consapevole.
Ad accompagnarli a Milano ci saranno i Destroy Boys, formazione nata a Sacramento nel 2015 per iniziativa di Alexia Roditis e Violet Mayugba, affermatasi a partire da Sorry, Mom e diventata in pochi anni un nome caldo della scena alternativa mondiale.
Su SA la recensione di Let All That We Imagine Be the Light è di Valerio Di Marco.