I Garbage sono attualmente negli Stati Uniti per promuovere Let All That We Imagine Be the Light, l’album che segna il loro ritorno a quattro anni da No Gods No Masters. Pubblicato lo scorso maggio per Stun Volume, il disco ha confermato limiti e qualità della fase adulta della band, che in queste nuove canzoni ha voluto abbracciare speranza e luce dopo un periodo buio per Shirley Manson.
Durante il concerto del 17 settembre a Washington DC, Shirley Manson ha denunciato l’insostenibilità economica dei tour negli Stati Uniti, alludendo al fatto che i costi superano i ricavi e che, proprio per questo, quello in corso sarà l’ultimo giro da headliner della band oltreoceano. “A causa del furto dell’industria discografica, il live business è diventato molto, molto difficile”, ha dichiarato.
Il discorso è allargato: “La mia preoccupazione è per i giovani musicisti: fanno lavori paralleli, prendono ferie per suonare, dormono nei furgoni o in motel pericolosi. È inaccettabile e deve finire”. Secondo Manson, oggi riescono a sopravvivere solo i grandi nomi, gli artisti indipendentemente benestanti e la “vecchia guardia” pre-1995, mentre a sparire sono le band working class e chi rischia con scelte artistiche non allineate al mainstream.
Su SA la recensione di Let All That We Imagine Be the Light è di Valerio Di Marco.