Tony Effe, cover dell'album “Untouchable”

FIMI. Tony Effe scalza Sangiovanni dal primo posto della classifica album. No, la trap italiana non è finita

La trap morta, non proprio...

Per quanti ormai davano la trap italiana per spacciata dopo l’enorme successo ottenuto dai Måneskin e dalla musica leggerissima uscita dall’ultima edizione di Sanremo, arriva Untouchable del Dark Polo Gang Tony Effe a metter le cose in chiaro. Prodotto da Drillionaire (ma dietro al lavoro c’è pure il sodale Sick Luke), il primo disco dichiaratamente solista di un membro della formazione romana debutta al primo posto della classifica ufficiale album italiana. Scalzato dunque Sangiovanni con il suo omonimo EP d’esordio (recensito da queste parti da Luca Roncoroni) mentre rimane stabile al terzo posto Taxi Driver di Rkomi (recensione sempre di Roncoroni).

Certo non possiamo paragonare questo ingresso in vetta a quelli degli ultimi lavori di Sfera Ebbasta, Capo Plaza, Ghali e tha supreme. E probabilmente l’album nelle prossime settimane non otterrà gli stessi streaming del sopracitato Taxi Driver. Sta di fatto che è ancora presto per dichiarare morta la filiazione italiana di un genere la cui bolla era stata data per scoppiata più e più volte negli ultimi anni e che a livello internazionale può vantare – giusto per dirne una – la recente uscita di Culture III, terzo capitolo di uno degli originators di tutto il fenomeno, il trio Migos (che comunque si stanno muovendo fuori dell’ortodossia).

Del resto su Untouchable l’investimento c’è stato. L’aspettativa di spararlo ai primi posti della classifica pure. Il primo brano – Tony Montana – con il feat. di Gucci Mane, altra colonna portante del genere, è lì a dimostrarlo, mentre la copertina – che fa riferimento al processo dello scorso 21 maggio del trapper – è stata curata dal regista Anton Tammi, già al lavoro per cover e videoclip di superstar come The Weeknd (vedi After Hours). Una sorta di ennesimo featuring, in pratica.

Nel disco inoltre troviamo Guè Pequeno, Tedua, Wayne Santana, l’altro con trascorsi Dark Polo Side Baby, e altri ancora con il tutto a ruotare attorno ai soliti tasti gansta via Scarface (vedi Tony Montana che “muore in vasca”) e Suburra – La Serie (non citata direttamente come nel caso di Fontanelle e Sampietrini, ma ci siamo capiti).

Strada, droga, spaccio. La trinità non si tocca e tutto ciò che la veicola – soldi – conta più di tutto. E se i temi sono sempre quelli, da copione risultano anche i pezzi che se la giocano – a lancio di monetina – tra sincopati a muso duro, meglio se con sample orchestrali (E’ trap) e una bella manciata di altri a ruotare attorno a melodie fatte di decadente intimismo. Da citare Effe, che varia sul tema con una gioiosa base old school, e Luce a Roma con il sopracitato Side Baby, all’insegna della caricatura e del boasting a tutto campo («Sono figli del triplo sette – Gang, gang, gang / Vorrebbero tutti esse’ come noi / Rappresentare davvero i rioni (I rioni) / Siamo la voce di ‘sta città, siamo Roma»). Roba per trap lovers che al momento in cui scriviamo su Spotify hanno caricato le tracce di più di 1 milione di stream ciascuna. Vedremo come andrà nelle prossime settimane.

Tracklist

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