L’avevamo scritto in una recente notizia. Feist, in apertura ai concerti del tour europeo degli Arcade Fire, aveva deciso di donare il ricavato della vendita del merchandising a Women’s Aid, organizzazione che aiuta le donne vittime di violenza. Già in passato la musicista si è prestata a questo tipo operazioni, motivo per il quale non vi era certezza che vi fosse o meno un messaggio sotteso al gesto.
Di queste ore una dichiarazione ufficiale dell’artista, che cerca di mettere ordine nei suoi pensieri e al tempo stesso ammette di non riuscire a continuare con le restanti tappe della tournée. Di seguito la traduzione di un estratto e la lettera completa indirizzata ai fan.
Continuare con il tour significherebbe difendere o ignorare ciò che ha fatto Win Butler, lasciarlo implicherebbe una posizione di giudice e giuria da parte mia. Non sono mai salita sul palco per gli Arcade Fire o per stare dalla loro parte, ero lì per me, in un posto a cui sento di appartenere e che sento mio. Suono per la mia band, per chi amo, per tutte le nostre famiglie, e per chi ha acquistato il biglietto… …Questa situazione ci colpisce tutti così come non esiste un percorso di guarigione univoco, ognuno ha il suo. Non posso risolvere le cose mollando, neppure rimanendo. Ma non posso neppure continuare…
Feist
— Feist (@FeistMusic) September 1, 2022
Tra le polemiche e l’entusiasmo dei fan, è partito alla fine dello scorso mese da Dublino il tour europeo della formazione di WE. Nel frattempo, l’articolo inchiesta di Pitchfork dal quale è partita la denuncia per comportamento inappropriato da parte di quattro persone contro il frontman Win Butler sta tuttora diffondendosi. C’è chi chiede la cancellazione del tour e ci sono radio canadesi che hanno smesso di trasmettere le canzoni del gruppo finché non sarà fatta chiarezza sull’accaduto.
Per i dettagli sulle accuse rivolte a Butler vi rimandiamo a una notizia dedicata. Le radio coinvolte nel boicottaggio del repertorio degli Arcade Fire sono CBC Music FM e CBC Radio 3 su Sirius XM, entrambe facenti parte del Canadian Broadcasting Corporation (CBC), il servizio pubblico radiotelevisivo nazionale.
Quest’anno il gruppo ha pubblicato WE, album che ha segnato il suo ritorno discografico a cinque anni da Everything Now (2017). Su SA trovate entrambe le recensioni firmate da Fernando Rennis, che ha inoltre curato l’approfondimento di carriera dedicato al gruppo canadese, Fighting fire with fire.