Tre ragazze e una quarta persona gender-fluid hanno accusato Win Butler, frontman degli Arcade Fire di comportamento inappropriato. Lo afferma Pitchfork in un articolo/inchiesta che dettaglia le versioni delle presunte vittime a partire dalle motivazioni (differenza d’età, dinamiche di potere e il contesto in cui sono avvenute), affermando di aver preso visione degli scambi di messaggi e intervistato amici e famiglie coinvolte.
I fatti risalgono a un periodo che va dal 2016 al 2020, all’epoca in cui Butler aveva 36-39 anni e le accusatrici tra 18 e 23. La testata ha già ottenuto una dichiarazione da parte del diretto interessato, che ha parlato tramite Risa Heller, esperta nella gestione di questo tipo di crisi. Ha affermato che i suoi rapporti extraconiugali sono sempre stati consensuali e non iniziati da lui, mettendo in contatto Pitchfork con donne con le quali ha avuto relazioni consensuali. Il portavoce ha inoltre fornito una dichiarazione da parte della moglie di Butler Régine Chassagne. Parla di un uomo che «ha smarrito la via per poi ritrovarla» e una seconda dichiarazione dello stesso cantante che ha definito il periodo in cui si sono svolti i fatti di cui è accusato come buio e caratterizzato da alcol e depressione.
Fermo restando che quelle relazioni erano tutte consensuali, sono molto dispiaciuto con tutti coloro che ho ferito con il mio comportamento. Guardando al futuro sto continuando a imparare dai miei errori e lavorando sodo per diventare una persona migliore, qualcuno di cui mio figlio possa sentirsi fiero. Mi dispiace di non esser stato consapevole e sensibile sull’impatto che ho avuto su queste persone. Ho sbagliato e so che questa non è una valida scusa. Continuerò a guardare avanti, curando ciò che può esser curato, imparando dalle mie passate esperienze.
Win Butler
Le vittime, tutte ultrafan della band, hanno parlato di sexting, dell’insistenza sull’invio di foto e video espliciti, di baci rubati con violenza e altri comportamenti inappropriati («Mi ha piantato contro il muro infilandomi la lingua in gola»). Win contattava le proprie fan via social media, incontri che poi avvenivano anche nella vita reale e continuavano online, sempre con secondi fini. Tra loro anche “Fiona” – sotto pseudonimo come tutte le altre vittime – che lo accusa di aver tentato un suicidio che «aveva assolutamente a che fare con lui».
Gli Arcade Fire, una formazione che ruota attorno alla coppia Win Butler e Régine Chassagne (sposati dal 2003), hanno sempre messo al centro della loro poetica l’amore, la perdita d’innocenza e antichi valori ai quali aggrapparsi in questi tempi incerti. Sono sempre stati visti come una band famiglia e hanno sostenuto cause umanitarie e raccolto fondi per queste, a partire dalla causa haitiana.
Quest’anno il gruppo ha pubblicato WE, album che ha segnato il loro ritorno discografico a cinque anni da Everything Now (2017). Su SA trovate entrambe le recensioni firmate da Fernando Rennis, che ha inoltre curato l’approfondimento di carriera dedicato al gruppo canadese, Fighting fire with fire.